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Festival Biblico, la ricerca della verità La sesta edizione tra spiritualità e pop PDF Stampa E-mail
Giovedì 27 Maggio 2010 09:30
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Da: Il Corriere del Veneto:

VICENZA - Un’esercitazione di fiducia, una lezione di accoglienza, un sollecito all’apertura delle proprie porte al diverso in sostituzione alla cultura del sospetto. E’ questa la «terapia» culturale e sociale che offre quest’anno il Festival Biblico di Vicenza, arrivato alla sua sesta edizione e sviluppato sul tema «L’ospitalità delle Scritture». E sono ben centocinquanta gli ospiti italiani ed internazionali che, dal 27 al 30 maggio, animeranno la manifestazione, organizzata dalla Diocesi berica e dalla Società San Paolo, con la collaborazione del Progetto culturale della Chiesa Cattolica, di Famiglia Cristiana, delle istituzioni (Regione e Comune) e di un gruppo di imprese che crede fermamente nell’iniziativa, Banca Popolare di Verona in testa. «Una manifestazione che gode di crescente successo e che mira a favorire l’incontro di molti con la Bibbia per intercettare la ricerca di senso, di verità, di giustizia e di bellezza propria di tanti uomini e donne del nostro tempo - spiega il vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia -. La mission del festival, infatti, è quella di raggiungere, con linguaggi e metodologie innovative, coinvolgenti ed aperte, un pubblico costituito da persone diverse per età, provenienza, cultura e sensibilità religiosa. Ci rivolgiamo, dunque, a chi si rapporta alla Bibbia da "credente", ma anche a chi, con spirito "laico", trova comunque in essa terreno di interrogazione, di ricerca, di confronto e di crescita». Un tema assai attuale, quello dell’accoglienza, tradotto principalmente nella mano da tendere a chi, straniero, arriva nel nostro Paese in cerca di un orizzonte migliore da dove è fuggito, sia dal punto di vista sociale che economico.

Su questo, ma su tanti altri temi, proporrà una riflessione il calendario nutrito della rassegna vicentina, ormai conosciuta a livello internazionale e che, ogni anno, richiama in città migliaia di cultori, turisti o semplici curiosi. Fra gli appuntamenti più significativi (ma l’elenco completo si può consultare nell’omonimo sito www.festivalbiblico.it), la lectio magistralis di Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose alle 21 del 27 maggio in cattedrale (e quella dell’arciverscovo Dionigi Tettamanzi il 28 maggio), le visite guidate alle icone di palazzo Leoni Montanari, il seminario di studio intitolato «Nel canto una costante ospitalità delle Scritture» (dalle 14 alle 17 del 28 maggio al conservatorio), ma anche workshop, convegni (come quello, sempre per il 28 maggio, previsto sulla «Alleanza educativa fra scuola e famiglia » con lo psicologo Pio Cinquetti o quello su «Ospitalità, sviluppo economico ed economia civile», previsto per lo stesso giorno con il sociologo Ilvo Diamanti). Non mancano eventi più pop per intercettare un pubblico giovanile, come la premiazione del concorso a fumetti sul tema «Cittadini del mondo, dall’ostilità all’ospitalità» con ospite Claudio Villa, disegnatore di Tex (28 maggio, ore 18.30 alla Cooperativa Sociale Insieme), degustazioni, proiezioni di film, meditazioni notturne di gruppo e il grande concerto finale di Noa, previsto alle 21 del 30 maggio in piazza dei Signori. «Il festival sta vincendo la sua grande sfida - conclude don Ampelio Crema, superiore provinciale della San Paolo -: fa sì che la Bibbia sia ospitata nella piazza di una città che accoglie e diffonde il messaggio di Dio, anche attraverso il gioco, la musica, mezzi nuovi. Un traguardo importante, se pensiamo che pure il 25 per cento dei credenti legge solo un brano del libro sacro all’anno, al di fuori degli appuntamenti religiosi».

 
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