| La bandiera di Zaia su palazzo Balbi «Giornata storica, sotto con le riforme» |
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| Mercoledì 14 Aprile 2010 09:13 |
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Da: Il Corriere del Veneto: VENEZIA -Ricevendo dalle mani del segretario generale della Regione Adriano Rasi Caldogno la copia del verbale della elezione a presidente del Veneto, Luca Zaia si è ufficialmente insediato a Palazzo Balbi a Venezia. «Ringrazio con il cuore in mano - ha detto attorniato dai 12 assessori della nuova giunta -, è una giornata emozionante, più ancora del primo giorno di scuola e della mia nomina a ministro. Di cariche ne ho accumulate tante ma l’emozione più grande ce l’ho ora». «È un momento storico - ha proseguito il nuovo presidente - ed ora cominciamo con il gioco di squadra, perchè la pagina di storia da realizzare è quella delle riforme, quella del federalismo fiscale. La prerogativa sarà applicarlo nel nome dell’unità nazionale, così come hanno disposto gli stessi padri costituenti. Sul tema dei patti di stabilità, di fatto rispondendo all’istanza avanzata dagli enti locali di un incontro ad hoc, Zaia si è detto convinto che bisogna ristabilire l’ordine: «Chi ha governato bene deve avere la possibilità di spesa, chi ha governato male bisogna chiudergli la porta e buttare via la chiave». . «I comuni veneti - le parole del governatore - hanno ragione di sollevare il tema del patto di stabilità. Noi siamo della partita», ricordando che è una questione sollevata in più occasioni anche a livello nazionale. «Il patto di stabilità - ha aggiunto - è legato alla salute dei conti pubblici. Non è stato inventato per fare qualche angheria a qualche comune. Il problema è che i comuni virtuosi lo pagano doppiamente, mentre quelli che hanno un disavanzo di bilancio per un assurdo che è tutto italiano rischiano di diventare la bengodi». Da qui la richiesta «di ripristinare l’ordine».Sul tema Zaia si è detto aperto alla discussione, ma al momento attuale - ha aggiunto - i passaggi vanno concertati coni il governo centrale «perchè i conti devono stare in piedi, perchè ancora viviamo di trasferimenti e il federalismo non c’è. Dico ai Comuni siano della partita per il federalismo fiscale». E sul tema di dare avvio a una nuova stagione delle riforme, il presidente veneto è tornato più volte indicando che probabilmente entro l’estate potrebbe essere pronta la «piattaforma negoziale» sulle competenze regionali.
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