| Nasce la giunta Zaia, a Lega e Pdl 6 assessori ciascuno |
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| Lunedì 12 Aprile 2010 08:59 |
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nuova_giunta_zaia--190x130--190x130 Da:Il Corriere del Veneto: Sanità a Coletto, confermati Chisso, Coppola, Donazzan, Giorgetti e Manzato. Nessun bellunese al governo. «Promessa mantenuta, ora avanti col federalismo»PADOVA - Tre giorni dopo la proclamazione nasce la giunta presieduta da Luca Zaia. Il neogovernatore ha elencato nomi e deleghe in una conferenza stampa all'hotel Sheraton di Padova. Luca Zaia, presidente della giunta regionale, non ha tenuto per sé alcuna delega. «L'unica mia delega è il federalismo», ha detto. Vicepresidente della giunta è Marino Zorzato (Pdl). Pdl e Lega nord hanno entrambi sei assessori. Per il Pdl, oltre a Zorzato (cui andranno anche le deleghe a Cultura, Istruzione,e Urbanistica) ci sono il confermatissimo Renato Chisso (Infrastrutture, Viabilità, Legge speciale per Venezia), Remo Sernagiotto (Politiche sociali), Isi Coppola (Lavori pubblici, Energia, Patti territoriali), Elena Donazzan (Personale, Lavoro, Formazione) e Massimo Giorgetti (Agricoltura). In quota Lega sono stati scelti come assessori Luca Coletto (unico assessore non eletto cui spetta la delega alla Sanità, che rappresenta la voce più importante del bilancio regionale), Roberto Ciambetti (Bilancio), Franco Manzato (Sviluppo economico), Daniele Stival (Protezione civile, Caccia, Identità veneta), Marino Finozzi (Turismo) e Maurizio Conte (Ambiente). Tre sono i trevigiani: Sernagiotto, Manzato e il presidente Zaia. Tre i vicentini: Donazzan, Ciambetti e Finozzi. Due i veronesi: Giorgetti e Coletto, due i veneziani: Chisso e Stival, due i padovani: Zorzato e Conte. Un solo polesano (la confermata Isi Coppola). Nessun rappresentante di Belluno. Undici assessori sono consiglieri, uno è esterno.PROMESSA MANTENUTA - «Cominciamo con il piede giusto» e con una «promessa mantenuta», ha detto Zaia, indicando in più occasioni che quella presentata è una squadra che ha come suo impegno fondamentale quello di dare attuazione alla nuova stagione delle riforme. Zaia ha detto che per lui non ha tenuto di fatto alcuna delega perchè il suo ruolo è quello di essere presidente dei veneti, pensare alla squadra e guidare la sfida al federalismo. FEDERALISMO - Autodelegatosi al federalismo, sul tema caldissimo il nuovo presidente del Veneto ha ricordato le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riguardo al fatto che il tema dell’autonomia non è in contrapposizione con quello dell’unità nazionale. «I padri della Costituzione - ha aggiunto - erano federalisti», citando anche una frase di don Sturzo. Il neo presidente regionale ha poi evidenziato che «federalismo, sussidiarietà e solidarietà non vogliono dire assistenzialismo, che invece è sinonimo di deresponsabilizzazione». Riguardo ai suoi prossimi impegni istituzionali come governatore, l’appuntamento a Palazzo Balbi per il passaggio delle consegne è fissato per martedì mattina. Zaia ha quindi ribadito che rimetterà il mandato di ministro, probabilmente la settimana prossima. |









