Home Notizie a Mestre Città Sociale Zaia vince con il 60 per cento, la Lega è il primo partito
Zaia vince con il 60 per cento, la Lega è il primo partito PDF Stampa E-mail
Martedì 30 Marzo 2010 08:19
zaia-luca

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Da: Il Corriere del Veneto:

"VENEZIA - Il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia (Lega Nord) stravince la sfida in Veneto sfiorando il 60 per cento, l'avversario Giuseppe Bortolussi (centrosinistra) è poco sotto il 30 per cento. Sono i dati a poche sezioni dalla fine dello spoglio.

LA TELEFONATA - Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha chiamato al telefono Luca Zaia per un messaggio definito «di caloroso incoraggiamento». Secondo il portavoce di Zaia, Maroni avrebbe detto al collega ministro «forza che ce la facciamo».

I PARTITI - La Lega Nord vince con una valanga di voti e si impone come primo partito della Regione, operazione che non era riuscita per un solo punto in percentuale lo scorso anno per le elezioni europee. Il partito del Carroccio si attesta sul 35 per cento, circa dieci punti in percentuale in più rispetto al Pdl, che nel 2005 aveva preso il 30 per cento quando era ancora diviso tra Forza Italia e Alleanza Nazionale. Il terzo partito della Regione è il Partito democratico che peggiora la performance rispetto a cinque anni prima. Il confronto rispetto al 2005 con la lista Uniti nell'Ulivo è impietoso: allora raccolse il 24 dei voti, oggi invece il Partito democratico raggiunge il 20 per cento. L'Udc di Antonio De Poli raccoglie più del 6 per cento, buona l'affermazione di David Borrelli (Movimento Cinque stelle), che ha raccolto il 3 per cento dei consensi.

LA STIMA DEI SEGGI - Sarebbero tra 37 e 38 - sui 60 totali - i seggi del Consiglio regionale del Veneto assegnati alla coalizione di centrodestra che sostiene Luca Zaia: la stima è stata diffusa dall’assemblea regionale, in base alle proiezioni sui dati elettorali. Alla coalizione di centrosinistra che sostiene Giuseppe Bortolussi - sempre secondo la stima - andrebbero 18-19 seggi, mentre a quella centrista di Antonio De Poli ne andrebbero quattro. In particolare, la Lega Nord si aggiudicherebbe 18-19 seggi, il Pdl 13 e il «listino» legato a Zaia ne avrebbe 5, oltre allo stesso Zaia. Al Pd andrebbero 13 seggi (10 nel proporzionale e 3 nel maggioritario), 3 all’Idv (2 e 1), a Rifondazione uno e a Sinistra e Libertà uno o nessuno. Del «listino» verrebbe eletto solo Bortolussi. All’Udc spetterebbero tre consiglieri, due della parte proporzionale e uno di quella maggioritaria, nessun posto per il candidato De Poli; un seggio, infine, andrebbe all’Unione Nordest, che appoggia De Poli. La consistente affermazione raggiunta in Veneto dalla coalizione di centrodestra farà entrare in Consiglio regionale solo 5 degli 11 consiglieri del «listino» del presidente Luca Zaia. È una delle «controindicazioni» della schiacciante vittoria ottenuta dall’alleanza Lega-Pdl nelle elezioni regionali, secondo gli esperti dell’Osservatorio elettorale dell’assemblea veneta. Sommando ai seggi in quota proporzionale quello di Zaia e dei 5 consiglieri del listino (1 Lega e 4 Pdl), si ottiene la seguente composizione dell’emiciclo di Palazzo Ferro-Fini: Lega 20-21 consiglieri, Pdl 13, Pd 13, Italia dei Valori 3, Udc 3, Rifondazione e Comunisti Italiani 1, Unione Nordest 1. Rimane in bilico la rappresentanza della lista Sinistra Ecologia e Libertà, che ha totalizzato l’1,4 per cento delle preferenze, forse non abbastanza per riuscire a eleggere un consigliere. Se le elaborazioni troveranno conferma nei dati finali, il prossimo Consiglio regionale veneto vedrà dimezzato il numero dei partiti rappresentati, passando da 14 a 7".

 
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