| Consegnati oggi 130 attestati ai volontari della Protezione civile |
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| Lunedì 22 Febbraio 2010 09:48 |
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Sono partiti subiti i volontari della Protezione civile del Comune di Venezia, dopo poche ore erano già in Abruzzo colpito dal terribile terremoto del 6 aprile. Oggi dopo il riconoscimento attribuito loro, lo scorso 14 dicembre dal Consiglio comunale, il sindaco di Venezia, il presidente del Consiglio comunale, il direttore della Protezione civile di Venezia, Maurizio Calligaro, il responsabile della Protezione civile della Regione Veneto Mariano Carraro, il rappresentante della Prefettura Giuseppe Canali, hanno consegnato ai volontari, 130 attestati di riconoscimento per l'eccellente lavoro svolto a Pianola, frazione de L'Aquila.
Dal 7 aprile fino al 27 novembre, giorno conclusivo della missione, i volontari della Protezione civile di Venezia hanno operato per 27mila ore servendo 60mila pasti e 30mila colazioni, disinfestando i campi tenda da zanzare e zecche, provvedendo alla derattizzazione, e allestendo anche un utilissimo ufficio informazioni. Non solo, la sede della Protezione civile di Mestre è stata immediatamente usata per lo stoccaggio di viveri, vestiario, giocattoli, recapitati poi con spedizioni regolari tra i terremotati. Boraso ha spiegato che, seppur simbolico, l'attestato riconosce un lavoro concreto svolto dalla Protezione civile, mentre Calligaro è entrato nel merito delle attuali vicende, dichiarando: “Oggi questo Organismo è al centro della scena politica, ma passata l'abbuffata mediatica mi auguro che ci sia lo spazio per tornare a parlare delle necessità per potenziare la Protezione civile. Mi corre l'obbligo morale di dire che questa vicenda di appalti e corruzione non ha nulla a che vedere con la Protezione civile che è costituita principalmente da volontari che donano il proprio tempo e la propria energia”. “A breve opererete con un altro sindaco - ha ricordato Cacciari - ma la struttura della Protezione civile, forte dei suoi 15 anni di attività, ha raggiunto una saldezza irreversibile. Ritengo esemplare il metodo di operare, in modo collaborativo tra istituzioni, in primis con i Vigili del Fuoco e con la Regione Veneto, con cui abbiamo affrontato emergenze vere, come la alluvione in Terraferma, e le difficoltà causate dal precario assetto idrogeologico. Il nostro è un Paese a rischio ambientale, quindi investire in protezione e difesa del territorio ha oltretutto ricadute economiche positive. Questo è quello che deve essere compreso a livello politico. La Protezione civile di Venezia ha dimostrato la bontà di questa strategia civile e politica. Sono molto orgoglioso del lavoro attuato e non solo a L'Aquila. Sono certo che continuerete su questa direzione con sempre maggiori soddisfazioni e successi”. |









