| Graduatorie case popolari e famiglie, una precisazione |
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| Giovedì 21 Gennaio 2010 10:37 |
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Anche in riferimento a notizie di stampa sulla approvazione, in Consiglio comunale, dei criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, notizie che enfatizzano l’apertura delle graduatorie alle “coppie di fatto” e alle “coppie gay”, l’assessore comunale alle Politiche della residenza, Mara Rumiz, proponente della delibera, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Come già aveva fatto nei giorni scorsi, approvando il Regolamento per lo stanziamento di contributi per le famiglie in difficoltà, il Consiglio comunale ha semplicemente applicato al termine “famiglia” la definizione di cui al Decreto del presidente della Repubblica numero 223 del 30 maggio 1989, Decreto da vent’anni applicato in tutti gli Uffici di Anagrafe d’Italia, e che all’articolo 4 afferma testualmente: “Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona"». Con viva cortese richiesta di pubblicazione / diffusione.
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