| La Staffetta contro la violenza sulle donne approda a Ca' Farsetti |
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| Lunedì 28 Settembre 2009 19:28 |
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La Staffetta lunga un anno, per dire no alla violenza contro le donne, ha fatto tappa in questi giorni a Venezia. Oggi alle ore 18, Pina Nuzzo del'Udi nazionale (Unione donne italiane) e moltissime donne rappresentanti delle associazioni femminili cittadine sono state accolte dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari e dalla vice presidente del Consiglio comunale, Silvia Spignesi. e ricevute in Sala consiliare dai consiglieri comunali e da molti assessori per la votazione di un ordine del giorno che impegna il Consiglio a perseverare negli interventi di contrasto contro la violenza di genere e a diffondere una cultura basata sul rispetto.
Il sindaco nel suo intervento ha sottolineato di parlare a nome del Consiglio comunale rilevando che l'Amministrazione sta affrontando molto concretamente il tema della violenza sulle donne: “Tema che decide la convivenza e la civiltà di un Paese. La violenza sulle donne è una questione che riguarda centinaia di donne sottoposte a una violenza continua e quotidiana perpetrata spesso dentro agli stessi nuclei familiari. Facciamo quindi tutto quanto è in nostro potere per combattere questa piaga.” Cacciari ha proseguito ribadendo che il Comune di Venezia, con il suo Centro antiviolenza ha, in quindici anni d'attività, risposto a circa 4500 richieste di intervento e queste richieste continuano a crescere. “Quest'anno sono state 300 le domande di aiuto nel nostro territorio. Le donne hanno spesso paura di denunciare, noi dobbiamo essere assieme alle donne, sostenerle per non fare di questo incontro una vuota ritualità.” Franca Bimbi, delegata del sindaco per i temi riferiti alla Cittadinanza delle donne e culture delle differenze, ha ricordato che la Staffetta promossa dall'Udi sta attraversando l'Italia per una riflessione generale su questa problema. “La qualità della vita, e la stessa sicurezza sono legate a questo tema e quindi sono fondamentali le azioni di contrasto alla violenza. Aggiungo a quanto detto dal sindaco una nota sui servizi offerti dalla nostra Amministrazione: abbiamo istituito un presidio al Pronto soccorso all'interno dell'ospedale, abbiamo aperto due case protette per le donne e per i loro figli, e la città ha da undici anni attivato una rete tra tutti i servizi per rispondere alle richieste delle donne vittime di abusi. C'è stata la precisa volontà di costruire un modello di intervento efficace.” Pina Nuzzo ha dichiarato che fino al 2006 erano poche le donne e le associazioni che parlavano della violenza sulle donne, che invece registra dati spaventosi (in Italia 7 milioni di donne tra i 14 e i 59 anni hanno subito violenza fisica o sessuale). “Per questo abbiamo pensato a una manifestazione della durata di un anno, lungo tutta l'Italia, in grado di rappresentare le donne non come vittime, ma come testimoni”. La staffetta, partita da Niscemi in Sicilia lo scorso 25 novembre, si concluderà a Brescia il prossimo 25 novembre; ha come simbolo un'anfora con due manici per esprimere la relazione. L'anfora ha toccato centinaia di paesi e di città, passando per le mani di moltissime donne, entrando nelle chiese, nelle sedi delle associazioni, nelle carceri e in moltissime sedi istituzionali. Il prossimo 4 ottobre sarà a Treviso. Al termine dell'incontro, la vice presidente del Consiglio comunale, Silvia Spignesi, ha letto l'ordine del giorno contro la violenza sulle donne, che è stato votato all'unanimità dai consiglieri comunali. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2009 12:52 |









