Home Notizie a Mestre Città Sociale La (ri)scoperta del territorio Veneto Nove giorni di interessanti proposte
La (ri)scoperta del territorio Veneto Nove giorni di interessanti proposte PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Aprile 2011 08:54
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Da: Il Corriere del Veneto:

Il problema non sarà cosa fare ma cosa lasciar perdere. Nella Settimana della Cultura, dedicata al patrimonio artistico italiano, che aprirà gratuitamente per nove giorni, da sabato, tutte le porte di musei civici, fondazioni ed enti, il Veneto proporrà centinaia di curiosità. Non solo le grandi collezioni dei musei istituzionali, dunque, ma anche le piccole perle dimenticate, in una riscoperta del territorio che passerà attraverso le riaperture temporanee di piccole aree archeologiche (ad esempio quella di Montegrotto Terme), visite guidate (come quella all’abbazia di Praglia a Teolo, Padova) e spettacoli teatrali e musicali, inseriti in contesti inusuali. Quest’anno, però, per il Veneto, la Settimana della Cultura sarà anche tempo di bilanci.

Da Altino a Padova, passando per Stra la proposta di amministrazioni e fondazioni sembra essere comune. Una riflessione approfondita sull’opportunità e le scelte da mettere in atto per una corretta conservazione dei beni, culturali e architettonici del territorio italiano, che partendo dalle radici storiche, arriverà alla contemporaneità, sfiorando problematiche dal sapore finanziario tornate alla ribalta alla fine dello scorso anno con il crollo della Schola Armaturarum di Pompei. Quello in Veneto, insomma, durante la settimana della cultura, sarà per così dire un viaggio a tre fermate. Si partirà dalla storia della conservazione dei beni, fatta di momenti bui sospesi tra disattenzione e imprecisione, ma anche di punte apicali di rigore (come nel caso della mostra, che verrà presentata nell’Oratorio di San Rocco a Padova ed esporrà codici miniati provenienti da istituzioni monastiche e conventuali soppresse in età napoleonica, e mai esposti finora - fino al 30 aprile, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00).

Poi si sfioreranno le best practice del momento (una su tutti la presentazione del progetto del nuovo Museo Archeologico di Altino, venerdì 15 aprile alle 18, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia che vedrà sorgere al posto dell’attuale sede, ormai inadeguata, un intero complesso architettonico progettato ex novo). E si chiuderà con uno sguardo al futuro (come il programma di censimento, verifica e schedatura degli elementi di arredo urbano nel centro storico di Venezia realizzato in collaborazione tra la Soprintendenza ai Beni architettonici di Venezia e i comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia che verrà presentato sabato 9 aprile dalle 15 alle 19 a Palazzo Zorzi, ora sede dell’Unesco che quel giorno accoglierà i visitatori). Ma se soprattutto di eccellenze culturali sembra voler parlare il Veneto del 2011 ciò che nella settimana della cultura colpirà maggiormente i visitatori saranno anche le riscoperte inaspettate, come la mostra «Usi curiosi e bizzarri del Parco di Villa Pisani dopo l’Unità d’Italia».

Un vero e proprio itinerario, quello di Stra, che si snoderà dai cortili interni della villa agli spazi di parco più lontani dal corpo architettonico, in un mix tra rigorosa documentazione museale e spassose micro-storie di vita quotidiana: dal pollaio clandestino costruito dal custode Luigi Ranza alle vicende del giardiniere Gildo Bettin recidivo ladro di zucche, dalle corse in velocipede delle nobildonne della Riviera, lontane da occhi indiscreti, alle gare di tiro al piccione e ai concorsi ippici, organizzati nel momento in cui il Veneto era diventato italiano. E mentre a Venezia, per la prima volta apriranno le porte anche i locali dell’Università di Ca’ Foscari in cui si trova il monumento ai cafoscarini caduti in guerra (un’opera risalente alla fine della seconda guerra mondiale, che vede al centro la statua di Niobe, realizzata da Napoleone Martinuzzi), solitamente escluso dalle visite guidate, in tutti i musei civici della regione saranno numerose anche le occasioni per i più piccoli (come i laboratori progettati al museo di arte orientale di Ca’ Pesaro di Venezia o l’ingresso gratuito al Museo Nicolis dell’auto, della tecnica e della meccanica di Verona, per i ragazzi fino ai 14 anni).

 
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