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Rifiuti: arriva la bolletta con gli aumenti PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Aprile 2011 12:38
rifiuti_da_cultura_24_ore

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Da: Il Corriere del Veneto:
Dopo mesi di annunci la stangata Tia è arrivata. Dalla prossima fattura di Veritas le famiglie pagheranno il 30 per cento in più di Tariffa rifiuti. Cosa significa? Una famiglia di 3 persone con una casa di 80 metri quadrati, passerà da 143 a 183 euro l’anno. Un single dovrà pagare circa 25 euro in più all’anno. Più contenuto invece, tra il 15 e il 18 per cento, il rincaro per le attività produttive, che tutti gli anni hanno subìto aumenti. Per l a giunta guai parlare di stangata. «Miglioriamo i servizi e investiamo per poter risparmiare nel prossimo futuro», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin. Oltre ad avere casse comunali sempre più vuote, la giunta deve applicare la legge che impone che tutti i costi dei rifiuti siano recuperati attraverso la Tia. Cosa mai applicata a Venezia. Fino al 2010 degli 81 milioni di euro di costi per l’igiene ambientale, 14 venivano coperti dal Comune come contributo «turisti». «I tagli pesantissimi e la legge ci hanno imposto di riorganizzare i servizi », ha detto il vicesindaco Sandro Simionato. E così per l’amministrazione, il provvedimento che aumenta la tariffa come mai era accaduto negli ultimi dieci anni, non va letto come l’ennesimo rincaro alle famiglie, ma come «la prima seria organizzazione del servizio». «Venezia si è dotata di un piano di igiene urbana, mai esistito prima e che punta a aumentare la differenziata e ridurre i costi—dice Bettin — i costi crescono per poterli poi diminuire».

Il piano prevede lavaggi delle strade, pulizia di caditoie e spiagge, derattizzazioni e una serie di interventi che finora avvenivano a spot. In centro storico inoltre, la raccolta porta a porta dall’autunno passerà da 4 a 6 giorni la settimana e entro l’anno Mestre sarà dotata di cassonetti con la chiave. Inoltre, sono allo studio programmi per far contenere le spese alle famiglie come il compostaggio o l’uso di pannolini per neonati di stoffa. «Se tutti ci impegniamo - dice Bettin - i costi si potranno contrarre e nel prossimo piano gli 81 milioni di spese scenderanno a beneficio di ogni residente». Oggi la differenziata è al 35 per cento, se si raggiungessero gli standard europei del 60, la Tia costerebbe 5 milioni in meno. Nell’attesa, le famiglie devono mettere mano al portafoglio. Meno toccati invece ristoratori, artigiani e negozianti, nel 2007 l’ex sindaco Massimo Cacciari aveva stabilito rincari molto elevati per le attività, aggiungendo anche un’aliquota sul turismo. «Abbiamo adeguato le tariffe ma di più non si poteva », ha detto Bettin.

Nella riorganizzazione di costi e servizi infine potrà dare qualche aiuto alla comunità la tassa di soggiorno. «A giugno il governo dovrebbe fornirci i criteri - ha spiegato Simionato - una quota potrebbe essere usata per i servizi urbani». Il Comune sta calcolando i costi del turismo sul pubblico, «in base a questi calcoli si aprirà la trattativa con le categorie», ha continuato. La manovra non va in una sola direzione. Anche il welfare subirà modifiche forti i prossimi messi e non sarà più gratuito per tutti. A partire dall’assistenza domiciliare: le persone non autosufficienti con reddito individuale elevato (quello dei familiari è escluso), dovranno contribuire al pagamento. «Abbiamo individuato 10 scaglioni di reddito - ha detto Simionato - i cittadini contribuiranno solo al costo del servizio e chiederemo nel bando di fornire ipotesi di spesa anche per chi deve pagare il 100 per cento».

 
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