| Ca' Foscari, primo statuto dopo la riforma Gelmini |
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| Lunedì 04 Aprile 2011 14:12 |
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Da: Il Corriere del Veneto:
C’è l’università italiana che cambia. E quella veneziana che si adegua. A tempi record. Prima fra tutte le università italiane (tant’è che lo stesso ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha telefonato al rettore). Ca’ Foscari ha votato infatti il nuovo Statuto, che si adegua così alle nuove norme dettate dalla riforma del sistema universitario recentemente varata dal Parlamento. Per vederlo partire, però, bisognerà aspettare l’approvazione del ministero. Che potrebbe richiedere qualche mese. Intanto nel nuovo Statuto di Ca’ Foscari le novità sono già ben visibili. Prima fra tutte quella della governance. A partire dall’introduzione nel Cda di una rappresentanza degli studenti (2 membri), del personale tecnico amministrativo (1 membro) e dei docenti (1 membro). Un ampliamento di competenze che si muove in direzione di un riequilibrio di forze. «La riforma universitaria ha ampliato le competenze del Cda– dice Carraro –per questo motivo abbiamo voluto una partecipazione più attiva di tutte le componenti dell’ateneo». E così, mentre il numero dei membri esterni (fra esponenti di amministrazioni pubbliche ed enti privati) è stato stabilito in numero variabile «tra quattro e sei», (questa volta, però, senza che sia stato stabilito il limite massimo di due rappresentanti degli enti privati), si attendono le correzioni del ministero. «Ci vorrà tempo, intanto siamo partiti – dice Carraro – abbiamo voluto allargare l’incidenza. Ad esempio anche il voto del personale tecnico e amministrativo nell’elezione del rettore è stato portato ad un’incidenza del 25%. Nelle altre università venete è molto più basso, Padova al 7%, Verona è all’1%». |









