| Zaia: visite mediche prenotate in posta |
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| Mercoledì 30 Marzo 2011 09:06 |
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logo_poste La firma ce l’ha messa un’altra volta, sotto i riflettori di AntennaTre. Stavolta sono le promesse da realizzare entro la fine di quest’anno, dopo quelle che contava di tradurre in realtà nei primi cento giorni di governo, mantenute fin lì. In cima alla lista di Luca Zaia ci sono ancora lo statuto ed il regolamento (ma stavolta con una postilla rivelatrice: «Dio permettendo…») e si aggiungono il piano sociosanitario, le prime cento opere dell’alluvione, l’avvio dell’iter del nuovo ospedale di Padova. Sempre in tema Sanità, il governatore ha poi anticipato una sperimentazione che potrebbe rivoluzionare il rapporto tra i cittadini e le Usl: «La prossima settimana presenteremo un progetto pilota per prenotare le visite specialistiche negli uffici postali. Un servizio straordinario, vicino al cittadino grazie alla capillarità degli sportelli ed all’aiuto che i dipendenti delle Poste potrebbero dare a quanti non hanno dimestichezza con le prenotazioni informatiche».Un progetto che dovrebbe contribuire a ridurre le liste d’attesa, un «work in progress» su cui Zaia assicura d’avere «numeri confortanti», sebbene ancora misteriosi. Pungolato dalle domande del giornalista e commentatore del Corriere del Veneto Alessandro Zuin, del direttore del Mattino di Padova Omar Monestier e del responsabile regionale dell’Ansa Roberto Nardi, con la conduzione del direttore di AntennaTre Domenico Basso, il governatore ha detto anche una parola definitiva sull’ospedale di Padova («Si farà, stiamo studiando solo come visto che il progetto attuale, da un miliardo 700 milioni, non è più sostenibile»), sul centro protonico di Venezia («Impossibile cancellare una gara già aggiudicata»), sulle chiusure degli ospedali nel Veronese («C’è già un piano di dismissione, verrà integrato dal nuovo piano sociosanitario che ci dirà dove aprire e dove tirare giù le saracinesche») e sul commissariamento con relativa addizionale Irpef: «Con un buco in Sanità inferiore a 70 milioni di euro, qual è quello previsto, mai e poi mai aspetteremo l’applicazione d’imperio da parte del ministero delle Finanze dell’addizionale per tutti, all’aliquota massima - ha detto Zaia -. Applicare l’addizionale solo per i redditi sopra i 50 mila euro, salvando i lavoratori in difficoltà ed i pensionati non sarebbe un'eresia». |









