| Galan: «Stop alle maxiaffissioni pubblicitarie a Venezia» |
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| Martedì 29 Marzo 2011 15:37 |
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pubblciita_venezia_rgb--190x130 VENEZIA - «Venezia ma gli stessi visitatori che vengono per ammirarla non meritano questo spettacolo»: Giancarlo Galan, neo ministro alla Cultura, non ha dubbi e boccia le maxi affissioni pubblicitarie per fare cassa pro restauri nel capoluogo lagunare. Per Galan - intervistato dai quotidiani Finegil del Veneto - non si tratta di fare battaglie contro gli enti pubblici ma di avviare una sorta di progettazione, prima per ridurre l’impatto della pubblicità, e poi per costruire un nuovo rapporto con gli sponsor che sia più attento alle caratteristiche della città. Galan parla anche della bocciatura da parte della Corte dei Conti di Vittorio Sgarbi ai Civici musei veneziani. «È stato aperto un nuovo bando - dice - per la soprintendenza del polo museale, al termine del quale il ministro valuterà le candidature e le sue scelte». Sul fronte del teatro La Fenice avverte la necessità di eliminare «privilegi oggi inaccettabili» ma anche di non far venire meno «le risorse necessarie perché il teatro vada avanti». Riguardo alla Biennale e alla Mostra del Cinema loda il lavoro di Paolo Baratta e Marco Muller e su possibili loro ricandidature prende tempo lasciando che il Cda concluda il proprio lavoro «e poi - dice - farò le mie valutazioni». Da parte sua, poi, nessun «no» al Festival del cinema di Roma: «non ho mai detto di abolirlo - conclude Galan - ho solo detto che il ministero sosterrà la Mostra di Venezia e così sarà». |









