| Il vescovo veneto in Libia: «Fermate subito le armi» |
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| Lunedì 21 Marzo 2011 16:18 |
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martinelli_da_il_corriere «Abbiamo sentito un pesante bombardamento in una zona periferica della città. Tripoli si sta svuotando, la popolazione fugge per paura dei bombardamenti». È la testimonianza di monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, riportata dall’Agenzia Fides. Il Vicario Apostolico - originario di San Giovanni Lupatoto (Verona), da dove partì 40 anni fa alla volta della Libia - ribadisce la sua contrarietà alle azioni militari intraprese: «La guerra non risolve niente. Non so come andrà a finire questa nuova guerra che risveglia tristi ricordi nei libici sul loro recente passato. Continuo a ripetere che occorre fermare le armi e avviare subito una mediazione per risolvere la crisi in modo pacifico. Perché non si è data una possibilità alla via diplomatica?». Monsignor Martinelli ricorda infine il dramma dei rifugiati eritrei rimasti intrappolati in Libia: «Ci stiamo attivando per trasferire i rifugiati eritrei verso il confine con la Tunisia. Ho parlato con il Vescovo di Tunisi per vedere se è possibile accoglierli, visto che dalla parte tunisina del confine sono presenti le organizzazioni internazionali di assistenza umanitaria». |









