Home Notizie a Mestre Città Sociale Addio ai libri e alla carta in facoltà E' già scattata l'ora dell'e-book
Addio ai libri e alla carta in facoltà E' già scattata l'ora dell'e-book PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Marzo 2011 16:15
tablet_da_il_corriere

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Da. il Corriere del Veneto:

Chi ha detto che i tablet - i «computer» portatili, ultra piatti e senza tastiera - siano destinati a rivoluzionare soltanto il mondo dei media? In realtà le possibilità di impiego di questi apparecchi sono praticamente infinite. Una dimostrazione viene dall'innovativa sperimentazione messa in atto dall'Ateneo di Padova, dove per la prima volta in Italia l'attività didattica di un intero corso universitario è stata trasferita su un e-reader «ibrido». Cioè una «tavoletta» in grado non solo di leggere libri e documenti in formato elettronico, ma anche di raccogliere appunti o registrare audio e video in presa diretta.

Il corso è quello di Italian Entrepreneurship («Imprenditoria italiana»), che si tiene al secondo anno della laurea magistrale in Economia. E a coordinarlo - assieme a due giovani ricercatori, Martina Gianecchini (Organizzazione e gestione delle risorse umane) e Diego Campagnolo Organizzazione e supply chain management) - è il professor Paolo Gubitta, 42enne docente di Organizzazione e Imprenditorialità. «Siamo di fronte ad un cambio radicale di prospettiva - spiega il docente - perché finalmente lo studente può concretamente utilizzare le nuove tecnologie nel processo di apprendimento e non in seconda battuta. Con l’e-reader, e l’annesso e-book, lo studente infatti prende appunti sui materiali didattici o su foglio-bianchi digitali. E, soprattutto, non usa più la carta». Il corso, che si tiene esclusivamente in lingua inglese, coinvolge 26 studenti (il 30% dei quali proviene da un Paese straniero), che sono stati dotati tutti di un tablet personale. «L’idea di fare la sperimentazione con gli e-reader - racconta Gubitta - nasce da una lunga chiacchierata con Luca Ometto, il creatore di Webster (la seconda libreria italiana on-line, con un catalogo di oltre 8 milioni di libri, dvd e videogames), uno dei tanti giovani eccellenti imprenditori che il nostro territorio ha saputo esprimere. È stato lui a trovare la disponibilità dell'azienda informatica Asus, che per questo progetto ha fornito tutti gli studenti di un e-reader in comodato d'uso per l'intera durata del corso.

Con l’e-reader, di fatto, tutta l’attività didattica è stata trasferita su un supporto digitale, eliminando l’utilizzo della carta e probabilmente anche facilitando la vita agli studenti». L'apparecchio impiegato è dispositivo a metà tra e-reader e block notes digitale. Può servire per leggere documenti digitali, ma anche per prendere appunti o registrare audio e video. «Potenzialmente - sottolinea il professore - l’e-book è molto più flessibile rispetto ai materiali cartacei, perché può essere aggiornato e modificato con estrema facilità in relazione alle esigenze didattiche». L'utilità del tablet, dunque, emerge immediatamente. Anche da una serie di lezioni di carattere puramente economico, come quelle coordinate dal professor Gubitta. «In questo corso, che è stato reso possibile anche grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo - evidenzia il docente - insegniamo agli studenti ad analizzare le caratteristiche distintive dell’imprenditorialità di successo, con specifico riferimento alle imprese italiane del Made in Italy che hanno la loro "testa pensante" nel Nordest, ma che sono molto internazionalizzate. L’aspetto innovativo è il tentativo di trarre da queste storie di successo alcune lezioni di imprenditorialità da trasferire sia agli studenti sia ai colleghi docenti.

Il corso si sviluppa in parte in aula, dove sviluppiamo i concetti teorici, e in parte con lezioni presso alcune aziende eccellenti. Che, onestamente, non è stato facile scegliere, perché qui nel Nord Est ne abbiamo davvero tante (alla fine sono state individuate queste: Gruppo Mastrotto, Maschio Gaspardo, Nice e Grafica Veneta). Anche in questo quadro comunque l'impiego dell'e-reader è fondamentale, perché da un lato alleggerisce gli studenti del peso del materiale didattico, che è interamente disponibile in formato elettronico. E dall'altro lato consente un insegnamento più dinamico ed immediato». La riflessione conclusiva di Gubitta è generale. «Questo strumento tecnologico è destinato ad imporsi, anche a livello accademico - afferma il professore -. Le multiformi possibilità di impiego lo rendono un apparecchio facile da usare e immediatamente accessibile. E inoltre, associato all’uso della lingua inglese, ci permette di attirare nella nostra Università studenti stranieri».

 
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