| I rettori firmano, Univeneto è una realtà Subito due scuole di dottorato regionali |
|
|
|
| Lunedì 14 Marzo 2011 11:40 |
|
bo_pd--190x130 Da: il Corriere del Veneto: Univeneto, la prima fondazione degli atenei della Regione, è realtà. Venerdì la svolta, dopo mesi di tentennamenti. I rettori di Padova, Verona e Venezia si sono incontrati nel tardo pomeriggio nella sede dell'università scaligera e hanno deciso di partire. Da soli, senza aspettare eventuali finanziamenti di Palazzo Balbi o di privati. Unico contrattempo: lo Iuav - presente alla riunione, al posto del magnifico Amerigo Restucci, la vice Donatella Calabi - che, alle prese ancora con ritardi interni, per il momento non prenderà parte all'iniziativa. Lo statuto dunque è stato sottoscritto dagli atenei di Padova, Verona e di Venezia Ca'Foscari e inviato per l'approvazione sia al Miur, il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sia alla prefettura. Mentre sono state subito gettate le basi per la prima iniziativa comune: un doppio corso di dottorato, in Scienze storiche e Scienze economiche, che verrà fatto mettendo assieme personale, professori e studenti (al via a settembre, ma il bando sarà disponibile a breve). La sferzata decisiva l'aveva data solo tre giorni fa il rettore di Ca' Foscari, Carlo Carraro. Che, dopo i tentennamenti degli ultimi tempi, rivolgendosi ai colleghi, aveva affermato: «Non possiamo rimanere immobili ad aspettare». E così è stato. Dopo l'incontro i tre magnifici coinvolti nel progetto hanno firmato un comunicato. «I rettori hanno condiviso la decisione di dare immediatamente avvio a tutte le procedure amministrative per la costituzione della Fondazione Univeneto - vi si legge -. Inoltre hanno approvato la prima nuova iniziativa comune, rappresentata dall’istituzione in via sperimentale di due scuole di dottorato regionali inter-ateneo in Scienze storiche e in Scienze economiche. Queste iniziative e quelle che sono state previste a breve confermano la coesione delle Università del Veneto e la comune volontà di creare sinergie e nuove collaborazioni». Per Carraro il via libera alla nuova Fondazione, preludio di una vera e propria federazione degli atenei veneti sullo stampo del modello californiano, è una soddisfazione personale. «Finalmente parte Univeneto - dice il numero di Ca' Foscari -. Dovevamo dare un segnale concreto a tutti gli scettici e i critici. Ma alla fine lo abbiamo fatto: abbiamo dimostrato che le intenzioni le avevamo sempre avute». Carraro non nasconde l'orgoglio. «Il nostro rappresenta il primo caso in Italia - sostiene -. I soldi? Per il momento siamo in grado di provvedere da soli: ci basteranno per questi obiettivi. Dopo si vedrà, il progetto è bello e quindi sono sicuro che anche la Regione e i privati potranno dare il loro contributo». Neanche il forfait dello Iuav, dunque, sembra impensierire i fondatori. «Sono in ritardo - sottolinea Carraro -, ma il testo dello statuto verrò presentato al Senato Accademico in breve tempo, così che in un momento successivo potranno figurare anche loro tra i fondatori». Dopo l'atto di costituzione di Univeneto, ora dovrà riunirsi il primo consiglio di amministrazione, in cui figura anche il governatore Luca Zaia. All'ordine del giorno la nomina del presidente e le prossime iniziative comuni.
|









