| Ligabue, red carpet in jeans Al Lido è il giorno di Vallanzasca |
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| Lunedì 06 Settembre 2010 08:47 |
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liga_dal_sito_del_corriere VENEZIA - Applausi e autografi dopo le 22 per Luciano Ligabue. Il rocker emiliano, al Lido per accompagnare il documentario «Niente paura - come siamo come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue» di Piergiorgio Gay, si è presentato sul red carpet nella sua tenuta d'ordinanza: jeans attillati, camicia nera senza maniche aperta sul petto e stivali. Il pubblico ha riempito la sala Darsena dove il Luciano nazionale ha continuato a firmare autografi finché non è iniziato il film. In conferenza stampa è stato abile a sviare le polemiche politiche, compresa quella su Flavio Tosi: a una giornalista che gli chiedeva perché continuasse ad andare a cantare all'Arena e a Verona «con quel sindaco», lui ha risposto che l'Arena è un luogo magico, dove canta sempre molto volentieri. Sul resto nulla. Ieri è stato anche il giorno della guerra al Lido. Se ne parlava in «Venti si sigarette» di Aureliano Amadei, unico sopravvissuto alla strage di Nassiriya, molto applaudito, e in «Essential killing» con Vincent Gallo. L'attore americano è al Lido da qualche giorno, mimetizzato da un passamontagna, ma non si presenterà in conferenza stampa. Intanto il Lido attende lo sbarco di Michele Placido e del suo «Vallanzasca». La polemica è dietro l'angolo. |









