| Mostra, polemica su Pupi Avati Gasparri: un' esclusione politica |
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| Martedì 27 Luglio 2010 08:52 |
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avati_dal_sito_del_corriere VENEZIA -The Tempest, diretto dalla celebre regista statunitense di cinema e teatro Julie Taymor, è il film di chiusura (Fuori Concorso) della 67ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (1-11 settembre). Tra gli interpreti: Helen Mirren, Russell Brand, Alfred Molina, Djimon Hounsou. Il nuovo adattamento cinematografico celebra il 400mo anniversario del capolavoro shakespeariano. Il film sarà presentato in prima mondiale sabato 11 settembre 2010 in Sala Grande (Palazzo del Cinema) nella fascia di programmazione delle 20.30, dopo la fine della cerimonia di premiazione. Scoppia intanto la polemica sull'esclusione del film di Pupi Avati al festival veneziano. Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ha espresso la propria solidarietà al regista «vittima di un’ incredibile decisione degli organizzatori della Mostra del Cinema di Venezia». Gasparri si è detto «sorpreso e amareggiato» per l’esclusione di Avati «uno dei più apprezzati registi sulla scena nazionale e internazionale». «Non vorremmo - è l’ipotesi di Gasparri - che ci fossero delle ragioni ideologico-culturali dietro questa decisione. A vedere coloro che sono stati privilegiati, qualche sospetto potrebbe anche venire. Questo episodio, insieme a molti altri, dimostra che quelli che si lamentano delle censure sono coloro che le praticano in tante occasioni senza, in realtà, subirle mai». Il regista poi precisa: «Lascio - dice - il fuori concorso, pur prestigioso, a chi ha vinto altre volte al festival. Io sono andato nove volte nella mia carriera e non ho mai vinto nulla, la gara mi sembrava più idonea. E se la mia colpa è essere prolifico, un film l’anno, mi sembra una colpa assurda, tanto più che mi viene fatta da chi dovrebbe sapere quanta fatica c’è dietro ogni film». Sul commento di Gasparri, aggiunge: «Credo che non ci siano motivi ideologici dietro la mia esclusione, anzi lo voglio ben sperare».
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