| L'arte e i dubbi del mondo Le nuove mostre di Pinault |
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| Lunedì 04 Ottobre 2010 08:42 |
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pinault_dal_sito_del_corriere Da: Il Corriere del Veneto: VENEZIA - Un unicum. Che non lascerà vuoti né di tempo né di spazio. Un flusso artistico ed espositivo continuo, senza intoppi, per non dimenticare l’arte. Pensate in successione, in modo da lasciare sempre aperto uno dei due spazi artistici cittadini, quasi come se l’immagine unitaria dovesse essere quella di un presidio stabile dell’arte, due nuove mostre apriranno a Venezia nella primavera 2011, entrambe affidate per l’allestimento a Caroline Bourgeois. Sono due mostre della François Pinault Foundation: l’«Elogio del dubbio», nella rinnovata sede di Punta della Dogana, dal 10 aprile 2011 (l’esposizione in corso, che conta oggi più di 400.000 visitatori «Mapping the studio», chiuderà a Punta della Dogana il prossimo 10 gennaio 2011 e a Palazzo Grassi il 4 aprile 2011). E successivamente «Il mondo vi appartiene» a Palazzo Grassi. Un susseguirsi di opere storiche, ma anche di nuove produzioni che verranno accolte negli spazi di Punta della dogana, dal Cubo di Tadao Ando, alle sale estreme, quelle sospese tra realtà e finzione, con uno sguardo al Canale della Giudecca e uno al Canal Grande. E alla confluenza dei due canali, in quello sguardo di una Venezia da secoli silenziosa testimone di incontri, una ventina di artisti, di cui quasi la metà non sono mai stati mostrati nelle precedenti esposizioni della Collezione François Pinault, indagherà sotto ogni luce, in ogni sfumatura, la sfera del turbamento. E le certezze in tema di identità, il rapporto tra la dimensione intima, personale e quella dell’opera. Qualche mese appena, e il 4 giugno 2011, arriverà anche la seconda apertura. Presentata in concomitanza con quella della 54ma Biennale di Arti Visive, la mostra «Il mondo vi appartiene» raccoglierà infatti una quarantina di artisti provenienti da 20 paesi (Francia, Stati Uniti, Germania, Italia, ma anche Sudafrica, Iran, Irak, Kosovo, Romania, Ucraina, Costa d’Avorio, Ghana, Corea...), con una selezione di opere anche queste inedite. Questa volta però la messa in discussione non sarà più interiore, ma geografica. Un viaggio che attraverserà superandoli, insieme agli artisti presentati, i limiti tradizionali della geografia.«Quella di iniziare ad associare Palazzo Grassi e Punta della Dogana è una scelta voluta - spiega Martin Bethenod amministratore delegato di palazzo Grassi- da un lato permette di avere un’apertura cittadina permanete tenendo sempre vivo il calendario artistico, dall’altro con il passaggio per così dire del testimone tra i due enti, aiuterà a sviluppare le singole identità di ognuno». Ma Palazzo Grazzi e Punta della dogana si animeranno già a partire dal prossimo periodo, con gli incontri del ciclo «L’Opera Parla» e con quelli dedicati agli scrittori al museo. Si partirà con le opere mercoledì 13 ottobre alle 17, con Angela Vettese direttore del Corso di laurea Magistrale in Progettazione e produzione delle arti visive di Iuav con l’incontro «Di cosa parliamo quando parliamo di opera». Mercoledì 20 ottobre alle 17 l’incontro con Gloria Vallese, docente di Storia dell’arte contemporanea e di elementi di iconologia e iconografia all’Accademia di Belle Arti, che presenterà l’incontro «Rudolf Stingel a Punta della Dogana: Iconografia e materiali» e mercoledì 27 ottobre quello con Paolo Puppa, docente di Storia del teatro e dello spettacolo all’università Ca’ Foscari di Venezia con «L’uomo davanti al suo cadavere - riflessione pirandelliane e pasoliniane intorno a All di Maurizio Cattelan» mentre gli appuntamenti con gli scrittori partiranno giovedì 28 ottobre con lo statunitense Michael Cunningham, autore del romanzo «The Hours» (da cui è stato tratto il celebre film) mentre il 22 novembre sarà la volta di Gianni Biondillo.
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