Home Notizie a Mestre Città Arte Contemporanea Hotel Bauer contro la Biennale «Lavori troppo impattanti»
Hotel Bauer contro la Biennale «Lavori troppo impattanti» PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Agosto 2010 15:04
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Da: il Corriere del Veneto:

VENEZIA - Vista irrimediabilmente rovinata e venti stanze ormai «invendibili». Per l'hotel Bauer è questo l'esito dei lavori di restauro per il recupero della Sala delle Colonne di Ca' Giustinian. I dispositivi per la climatizzazione installati sul terrazzo dell'edificio, sede della Biennale, sono infatti «irreversibili» e soprattutto «invasivi» per il presidente e amministratore delegato dell'hotel, Francesca Bortolotto Possati. Che teme lamentele dai clienti del celebre 5 stelle. La sorpresa si è materializzata al ritorno dalle vacanze, quando sul tetto del palazzo posto al lato dello storico albergo sono spuntati due grossi macchinari per il condizionamento, tubi e vistose prese d'aria. «Per tutta l'estate ho dovuto rinunciare alle prenotazioni, a causa dei forti rumori del cantiere, che non ha tenuto conto - denuncia Bortolotto Possati - della vicinanza di un albergo.

Ora temo di dover chiudere definitivamente quelle stanze». I lavori per il restauro e la riapertura delle Sala delle Colonne rappresenterebbero, quindi, un grave danno economico per il Bauer. «Ma come me qualsiasi residente respingerebbe delle opere così impattanti sotto il profilo architettonico: qui non siamo a New York e se proprio si devono installare queste nuove macchine bisogna - dice - per lo meno nasconderle». Meglio aumentare la volumetria, secondo Francesca Bortolotto Possati, che non intende sfidare la Biennale in costose battaglie giudiziarie. «Sicuramente non si può fare niente sotto il profilo legale, ma come ha potuto la Soprintendenza - si chiede - dare il via libera a questi impianti?».

Chiamata in causa, la soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia Renata Codello sottolinea che i progetti del restauro sono stati «accuratamente studiati e autorizzati». Codello non esclude però che vi sia l'esigenza di un sopralluogo. I sistemi installati, ricorda la soprintendente, sono comunque paragonabili a quelli di Punta della Dogana, o dell'auditorium firmato da Botta alla Querini. «Le fotografie del lavoro in corso d'opera possono dare un'impressione sbagliata, di sicuro al suo completamento - afferma la soprintendente - non avrà un particolare impatto». La Biennale invece puntualizza di avere «tutti i permessi da parte del Comune e della Salvaguardia» e tranquillizza i vicini: «entro la fine del mese - annuncia - saranno installate delle barriere fonoassorbenti e delle forme di occultamento per mascherare i macchinari dal punto di vista estetico». I lavori sono ormai finiti. E' prevista infatti per il 25 agosto l'inaugurazine della Sala delle Colonne, spazio che risale agli anni Trenta e che sarà destinato a conferenze, mostre e spettacoli.

 
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