Home Notizie a Mestre Città Arte Contemporanea E' morta Louise Bourgeois, al Museo Vedova la sua ultima mostra diventa un omaggio
E' morta Louise Bourgeois, al Museo Vedova la sua ultima mostra diventa un omaggio PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Giugno 2010 08:49
bourgeois_tratta_dal_sito_eltriangular.info

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Da: La Nuova Venezia:
Quella che si apre tra pochi giorni al Museo Vedova di Venezia diventerà un'inedita retrospettiva di Louise Bourgeois, l'artista morta all'età di 99 anni. Le mostre "Louise Bourgeois. The Fabric Works" e "Emilio Vedova. Scultore", dal 5 giugno al 19 settembre, erano state concepite come un "dialogo ravvicinato" tra i due grandi artisti e la stessa Bourgeois aveva partecipato, attraverso il suo Studio newyorkese, alla realizzazione.
La Fondazione Emilio e Annabianca Vedova ha voluto ampliare il suo territorio operativo e architettonico affiancando al Museo del Magazzino del Sale il recuperato Studio di Vedova alle Zattere.

Un arricchimento che coincide con la presentazione delle due mostre, curate da Germano Celant e dedicate ad aspetti inediti dell'opera di Louise Bourgeois, con i suoi «The Fabric Drawings», mai esposti nella loro complessità, quanto del lavoro di Emilio Vedova con il suo potente intreccio, mai completamente analizzato, tra pittura e scultura.

Nello spettacolare spazio del Magazzino del Sale, verrà presentata, con un allestimento architettonico disegnato per ospitare disegni e sculture, la produzione quasi sconosciuta della Bourgeois, fatta di opere realizzate in stoffa, come la ricca sequenza dei suoi "Fabric Drawings", realizzati dal 2002 al 2008, o la leggera presenza delle sue "Cells", come Conscious and Unconscius (2008). Principalmente montaggi, collage e assemblage di porzioni e parti di suoi vestiti, tali opere rivelano un'energia dirompente e sorprendente per la loro ricchezza cromatica e linguistica, quanto per la loro storia simbolica e intima.

Riflettono, insieme al grande ragno in acciaio, Crouching Spider (2003), che aprirà l'esposizione veneziana, un'utilizzazione di tessuti personali a cui l'artista è ricorsa per produrre i suoi disegni e le sue sculture, ricorrendo ai propri indumenti e ai vestiti dei suoi cari come la madre: una reincarnazione del passato e della sua infanzia, quanto una testimonianza del suo rapporto con la memoria. Un uso visuale e plastico di stoffe che, da accessori decorativi, si trasformano in allusioni emotive e sentimentali che entrano, principalmente nei rilievi cuciti e nelle sue «Cells», quanto nelle sue rappresentazioni della figura umana e dei suoi rapporti con l'altro, dal padre alla madre, a formare immagini di un femminile martoriato e potente.

Un percorso che a partire dal 2002 subisce un ulteriore ampliamento quando la scultrice esalta, nei «Fabric Drawings», i colori cangianti e le strutturazioni formali di porzioni di tessuto per costruire intrecci che oscillano tra configurazioni floreali ed astrazioni cromatiche.

L'insieme dei lavori sarà arricchito da una completa antologia delle immagini che riguardano l'intera produzione scultorea dell'artista. «Emilio Vedova. Scultore» presenta invece, attraverso modellini e grandi lavori scultorei, l'aspetto espressivo che ha interessato l'artista veneziano dal 1953 al 1997.
 
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