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Storia dell’associazione Concerto D’arte Contemporanea PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Agosto 2009 23:25
Annalù the_edge

Annalù the_edge

L’Associazione culturale Concerto d’Arte Contemporanea è stata ufficialmente costituita con atto formale nel 1999, ma esiste, quale associazione spontanea, dal 1995 ed unisce artisti, critici, curatori, operatori culturali, conoscitori e tutti coloro che si prodigano per la diffusione di valori artistici e culturali. Il nome dell’associazione si riferisce al fatto che chi condivide questi ideali di armonia universale può contribuire con la sua voce a dare corpo ad un concerto che diventi sinfonia.

L’Associazione è apolitica e senza scopo di lucro. Essa ha durata illimitata. Tra gli scopi dell’Associazione vi è la promozione del “diritto alla cultura” dei giovani in ogni sua manifestazione; favorire il dialogo tra le generazioni e gli scambi culturali tra artisti e operatori del settore ed altri ambiti culturali, affinché avvenga la trasmissione di esperienze, conoscenze e valori; l’operare nel campo dei linguaggi artistici nelle varie forme, anche innovative, attraverso le quali questi si manifestano; stabilire contatti, collaborazioni, con l’ambito, scientifico, matematico e tecnologico al fine di realizzare progetti, laboratori e iniziative in comune; collegare l’arte contemporanea al territorio, all’ambiente, agli spazi verdi attraverso mostre con installazioni ambientali al fine di valorizzare la natura e infondere nel fruitore una sensibilità ecologica. L’associazione culturale si ripropone di riqualificare la società attraverso l’arte e un rapporto armonico con l’ambiente e con questo fine dal 2004 è stato aperto lo spazio PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, dove vengono realizzate mostre d’arte contemporanea a tema. Lo spazio PaRDeS è  costituito dalla barchessa e parte del parco storico della Villa Donà dalle Rose di Mirano (Ve), che ai primi dell’Ottocento fu proprietà del banchiere veneziano Giorgio Daniele Heinzelmann, il quale a Mirano soggiornava insieme al figlio e alla nuora Paolina Edvige Blondel, sorella di Enrichetta, moglie di Manzoni. Ed ecco che risulta ancora più stimolante per chi sperimenta questo percorso pensare che anche questi ultimi - soggiornando qui - abbiano passeggiato per questi vialetti e magari immaginare che lo scrittore abbia tratto ispirazione anche da questi luoghi.

PaRDeS significa “frutteto” o “giardino”, deriva dalla parola in antico farsi (antica lingua persiana scomparsa) che dà origine al termine “paradiso”. Il termine giunse ad avere un significato filosofico nell’ebraismo per un racconto narrato nel Talmud , in cui PaRDèS sembra rappresentare un “luogo” ideale, simbolico, interiore, e consono alla mediazione esoterica. Nell’ebraico più tardo “coloro che passeggiano nel frutteto” sono i giusti impegnati nella meditazione mistica. Le quattro consonanti PaRDèS vennero poi a rappresentare i quattro livelli stabiliti d’interpretazione delle Scritture. Ciascun verso della Bibbia può essere letto in riferimento al suo Peshàt, ovvero il suo ovvio e diretto significato, oppure secondo il Rèmez, un’allusione all’allegoria filosofica o morale in esso contenuta; o ancora secondo il Deràsh, ovvero gli antichi metodi rabbinici di interpretazione, o in riferimento a Sod, il significato esoterico o qabbalistico. Il testo come anche l’opera d’arte o qualsiasi situazione della vita presenta al contempo diversi livelli di significato: questo aspetto del pensiero ebraico ha contribuito ad avere un approccio diverso, più articolato e pluridirezionale nella visione e soluzioni dei problemi sia a livello teorico che pratico.


Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Agosto 2009 23:26
 
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