| Musei, la rivoluzione |
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| Venerdì 22 Aprile 2011 09:17 |
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androne_ca_pesaro_resize_2--190x130 Da: Il Corriere del Veneto: Non una città museo, ma un museo-città. Prima spariranno le fratture tra i musei frequentati e quelli poco conosciuti. Poi sparirà la distinzione tra spazi e palazzi e quello che si instaurerà tra le undici realtà dei Musei civici sarà un movimento unico ben accordato. Questo idealmente. Nella pratica il biglietto da visita del nuovo presidente della Fondazione Musei Civici Walter Hartsarich, a poco più di due mesi dal suo arrivo, è una vera e propria rivoluzione culturale. Una strategia di intervento destinata a ripensare la gestione degli spazi della cultura a Venezia. E che guarda ai musei civici come un unicum. Con un sogno: realizzare un museo i cui confini coincidano con quelli della città. Dall’ideale al reale, però, il passo è breve. Il primo movimento è in Area Marciana. Per evitare che il turismo si concentri soltanto sulla cartolina culturale di Palazzo Ducale e della Torre dell’orologio, il Correr in futuro ripescherà i suoi spazi dimenticati, come il giardino reale. «Il Correr è separato dal giardino reale da un canale, ma per attraversarlo esiste un ponte levatoio, chiuso dagli anni ’60 - spiega Giandomenico Romanelli, direttore della Fondazione, - vorremmo aprirlo, per creare un percorso unico dello sguardo. Dall’altra parte del Correr, riapriremo le porte su Piazza San Marco. Creeremo così les tuileries veneziani. Una prospettiva di visione unica. In cui i turisti, con un unico sguardo, dal giardino reale potranno vedere la Piazza e viceversa». Il museo Correr, poi, una volta restaurato (bisognerà attendere la fine del 2012) sarà destinato ad uno scambio. Al Ducale si sposterà l’esposizione dedicata al racconto della struttura e del funzionamento delle istituzioni dello stato veneziano (con un riallestimento in parallelo delle stanze del Doge). E al Correr arriverà la mostra dedicata alle scuole grandi, all’urbis, e al rapporto con il mare. «C’è da mettere a posto una serie di cose, sia dal punto di vista dei beni immobili che delle collezioni - ha detto Romanelli - nei prossimi mesi e anni i musei veneziani cambieranno volto. Chi vorrà capire come funziona Venezia, insomma, dovrà vederli tutti». E se l’area Marciana (tutta) diventerà funzionale al racconto della città, anche il sistema dei musei civici lontani dal cuore delle foto ricordo mollerà gli ormeggi, travalicando i confini delle proprie competenze. Il nuovissimo Museo di Storia Naturale che a fine maggio aprirà la terza parte del lotto (quella dedicata alla vita animale vista attraverso le strategie di sopravvivenza) aprirà entro tre anni anche l’ammezzato, dove nascerà il Museo della laguna. «Sarebbe un sogno - dice Romanelli - ormeggiare un vaporetto in disuso, e portare i ragazzi delle scuole in giro per la Laguna con quello». Le novità arriveranno però anche al Museo del Vetro di Murano, che raddoppierà gli spazi (con l’utilizzo delle conterie) senza dimenticare il recupero del Fortuny o l’accordo con la Fondazione Prada per Ca’ Corner della Regina. E intanto per il 2011 solo le mostre saranno una quarantina. Da Julian Schnabel (al Correr) ai disegni veneziani della National Gallery di Washington (al Correr), da Gennaro Favai (a Ca’ Pesaro) a Francesco Guardi (a Ca’ Rezzonico) solo per citarne alcune. Ma è alla voce «immagine» che la rivoluzione dei musei civici subirà un brusco cambio di direzione rispetto al passato. Partnership estere. Merchandising e campagne di comunicazione. Il primo viaggio sarà a Tokyo, con l’inaugurazione, il 13 settembre, della mostra «Ritratto di Venezia». La mostra dedicata a Marco Polo, sarà invece ospitata in Germania, e quella del Vetro arriverà a San Pietroburgo e a Mosca. Oltre alle partenze, però, ci saranno anche gli arrivi. Una su tutte, la mostra su Monet al Correr, prevista per l’autunno 2012, con prestiti in arrivo dalla Francia. «Nel prossimo periodo punteremo molto anche sulla comunicazione - aggiunge Romanelli - apriremo un punto merchandising all’aeroporto Marco Polo, nella zona partenze, e avremo un nuovo logo (MuVe). Abbiamo anche stretto accordi con Federcampeggi, per tariffe agevolate per i visitatori che sono a Jesolo o Cavallino e vogliono visitare il museo del vetro a Murano o del merletto a Burano».
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