Home Notizie a Mestre Città Arte Contemporanea Collider/μη-τόπος/非地/Sichtfeld, Photoworks by Thanos Zakopoulos
Collider/μη-τόπος/非地/Sichtfeld, Photoworks by Thanos Zakopoulos PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Marzo 2011 13:24
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Un progetto-libro che raccoglie una selezione del lavoro fotografico di Thanos Zakopoulos (artista/designer di origine greca) realizzato dal 2004 al 2009.

Collider/μη-τόπος/非地/Sichtfeld è una proposta che ha l’intento di essere più di un libro fotografico; una mostra riassunta in un formato che non rimanga sui muri ma che venga conservato nel tempo. Da un materiale con più di 5000 fotografie ne sono state selezionate circa 150 che hanno come tematica la rappresentazione dello spazio che muta in rapporto al tempo e all'intervento dell'uomo.
Collider/μη-τόπος/非地/Sichtfeld è un progetto internazionale che con Thanos Zakopoulos coinvolge inoltre lo studio del graphic designer cinese Huang Yang, che ha curato la selezione delle immagini e il progetto grafico dell'intera pubblicazione. Ispirati dal materiale fotografico, sono inoltre intervenuti, con testi nella loro lingua originale: Alistair Gentry (artista e scrittore di origine inglese) e Thomas Pfister (critico e curatore di cinema e fotografia di origine svizzera).

Il titolo multilingue, Collider/μη-τόπος/非地/Sichtfeld, riflette il diverso approccio di ciascuno dei personaggi che hanno partecipato e la scelta di lasciare i testi nella lingua originale enfatizza il mix culturale del progetto.

La ricerca grafica ideata dallo studio Huang Yang Design rispecchia pienamente il pensiero principale dell’autore, esprimendo con una griglia i mutamenti che avvengono in uno spazio attraverso il tempo. Questa griglia si trasforma di pari passo con il materiale fotografico interagendo con ideogrammi cinesi e commenti, crea sintonia tra immagini e rappresentazione grafica.
Vengono mostrati fotograficamente spazi in cui l’uomo ha alterato e corroso la forma nel corso del tempo, ma la sua figura fisica non viene quasi mai visualizzata, rappresentando così le tracce della nostra civiltà come una specie di archeologia contemporanea. Le fotografie sono state scattate in diverse parti del mondo, dalla Grecia all’Italia, dalla Siria alla Cina. Quello che vediamo non è una documentazione di questi luoghi, ma tracce invisibili che l’artista coglie grazie al suo occhio esperto e alla sua capacità personale di percepire pezzi di un'architettura inesistente, luoghi dove lo sguardo comune scivola.
E’ qui che Thanos Zakopoulos si sofferma e ci guida alla lettura di un territorio diverso, non più fatto di stereotipi e immagini da cartolina, ma attraverso una geografia personalmente reinterpretata. I vari capitoli del libro ci accompagnano in uno spazio e in un tempo in cui tutti i luoghi si confondono e le coordinate appaiono incerte.

I paesaggi fotografici di Collider/μη-τόπος/非地/Sichtfeld hanno precisione archeologica, sono spazi ricchi di riferimenti e tracce ma nello stesso tempo non rivelano nulla e il tutto sembra debba ancora succedere. Siamo sospesi nella lettura di un segnale, di una rivelazione imminente, che possa svelare il mistero nascosto in questi spazi muti e non abitati, nell’attesa di vedere qualche presenza di riferimento, un segnale risolutivo nella narrazione che l’artista ci presenta. Sfogliando le pagine ci accorgiamo che la vera presenza è quella del lettore che, immagine dopo immagine, percepisce questi luoghi e si sofferma ad analizzare questi territori apparentemente inerti ma capaci di configurare una nuova geografia contemporanea.

www.thanoszakopoulos.com
 
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