Home Notizie a Mestre Città Musica Un'atmosfera nordica e calda insieme Il tour di Elisa approda in Veneto
Un'atmosfera nordica e calda insieme Il tour di Elisa approda in Veneto PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Marzo 2011 10:37
elisa_da_il_corriere

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Da: Il Corriere del Veneto:
Acqua e fuoco. Due elementi, in apparente opposizione, diventano l'anima unica del doppio tour di Elisa. Il nuovo progetto live della cantautrice di Monfalcone si sdoppia in due differenti spettacoli con scaletta e scenografie diverse, uniti dalla natura acustica del concerto. Sette le date venete della tournée Ivy I & II che martedì andrà in scena al teatro Comunale di Belluno (data unica, ore 21, info 0437/950555), per poi tornare nella regione il 30 e il 31 marzo al teatro Goldoni di Venezia, il 20 e 21 aprile al teatro Filarmonico di Verona, e infine il 29 e 30 aprile al Gran Teatro Geox di Padova (ore 21, info 049/8644888).

«È il tour più lungo che abbiamo mai fatto - ha raccontato Elisa - da lì è nata l'idea di fare due scalette, perché dopo un po' ti stufi di fare gli stessi brani. Poi abbiamo deciso di cambiare anche le luci, i video e il resto». Ivy I & II è il titolo della nuova tournée della cantante (oltre 50 date) partita da Orvieto il primo marzo e legata al suo ultimo progetto discografico Ivy, già disco di platino. E’ un album acustico che si declina tra inediti (Sometime ago, Fresh air e Nostalgia), hit riarrangiate (Lullaby dal singolo di Almeno tu nell'universo, Ti vorrei sollevare, Anche se non trovi le parole e Forgiveness da Heart, Una poesia anche per te, da Pearl Days, Qualcosa che non c'è, Gli ostacoli del cuore, Eppure sentire, da Soundtrack '96-'06, Rainbow e It Is What It Is, da Then Comes the Sun) e cover (1979 degli Smashing Pumpkins, Pour Que l'Amour Me Quitte di Camille, Ho messo via di Ligabue e I Never Came dei Queens of the Stone Age).

Il tour che ne nasce ha nel dna l'elemento unplugged e, giocoforza, ha come sua destinazione finale l'ambiente raccolto del teatro. Il tour giocherà su due degli elementi primari della natura, acqua e fuoco: le atmosfere nordiche e sognanti di un concerto, lasceranno il posto a quelle calde e terrene dell’evento fissato per il giorno successivo. «Ivy è un album nato come una cosa un po' natalizia, ha il concetto del candore, della neve, le voci bianche, oltre a un discorso legato all'acqua, come elemento che porta la vita - ha dichiarato Elisa - il disco precedente, Lotus, era un progetto più tribale, legato alla terra e al fuoco. Così abbiamo diviso le due scalette, mettendo da una parte cose più tribali e dall'altra cose più nordiche, celtiche. Sono le mie due anime ed è buffo pensare sempre che siano due parti necessariamente in conflitto. Bisogna essere obiettivi: non sempre è così» . Il punto di contatto tra le due serate saranno la voce della cantante friulana, gli arrangiamenti acustici delle canzoni e la presenza di un suggestivo coro di voci bianche che guideranno il pubblico in entrambe le situazioni.

Particolare non certo trascurabile è che il coro delle voci bianche sarà diverso da città a città. Elisa infatti conoscerà il coro il giorno delle prove cittadine, affidandosi ad una preparazione precedente. «È un meccanismo pazzesco, a catena - ha spiegato Elisa - i ragazzi vanno a scuola e non possono certo fare le tournée, così si passano gli spartiti, fanno le prove, il sound-check, fanno il concerto nella loro città e dopo basta: si cambia coro, si cambia città». Elemento di differenza dei due concerti saranno la scaletta e la strumentazione, oltre alle luci «fredde e calde» che si alterneranno, mentre su un maxischermo posizionato alle spalle della cantautrice scorreranno immagini avvolgenti di ruscelli, neve, ghiaccio e vento (nel primo concerto), sole, luce, fuoco e terra nel secondo live.
 
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