| Il Veneto preme, Miss Italia a un passo |
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| Giovedì 29 Aprile 2010 08:06 |
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Da: Il Corriere del Veneto: Il sorriso largo del governatore Luca Zaia dice molto di più delle parole che concede: «Miss Italia nel Veneto? Ci stiamo lavorando, non chiedetemi nulla di più. In questo momento dovete essere veneti, non giornalisti ». Sono quattro anni, da quando Jesolo ha agguantato il concorso bis delle Miss, quello di Miss Italia nel Mondo, che il Veneto tenta in tutti i modi di scippare a Salsomaggiore una cassaforte costosa (si parla di 4 milioni di euro) in grado però di garantire una promozione «massiccia » del litorale nostrano non solo nelle serate del concorso, ma anche in molte trasmissioni della rete ammiraglia della Rai (da «Domenica in» in giù). Un «botto» che, tra l’altro, garantirebbe un’occupazione totale delle camere. Ma soprattutto regalerebbe alla Lega appena insediata alla guida del Veneto, gloria quasi eterna. La politica Sarà per quello, che nella questione ci ha messo pesantemente lo zampino la politica, che anche nella sonnacchiosa Salsomaggiore, che fino a qualche mese fa appariva quasi pronta a mollare la presa e poco interessata a far sopravvivere la tradizione dell’invasione delle Miss, improvvisamente ha agguantato il sostegno dell’amministrazione regionale (di centrosinistra, appena rieletta) e della Provincia di Parma (sempre di centrosinistra). Le trattative stanno andando avanti in modo parallelo: Salsomaggiore ha esercitato la sua opzione ed entro un mese dovrà dire se ha i soldi necessari per chiudere l’accordo, il Veneto deve capire fino a dove può spingersi con l’offerta, che farebbe leva sull’appeal di un pacchetto unico: Miss Italia nel Mondo il 30 giugno, Miss Italia quella vera a settembre. Ieri il sindaco di Jesolo, Francesco Calzavara, è sceso a Venezia per comunicare al neo assessore al Turismo Marino Finozzi lo stato dell’arte: «La nostra offerta dev’essere meditata e ponderata», dice l’assessore. Ma è chiaro che la partita viaggia soprattutto sopra le loro teste, con Zaia deciso a tutto pur di avere il concorso: finora la Regione dava 230mila euro di contributo, ora si tratterebbe di fare il salto di qualità. I soldi Anche in ambienti vicino alla Rai si dice che le trattative sono in fase avanzata col Veneto, ma tutto è ancora in ballo. Secondo le ultime indiscrezioni, Rai e Miren (la società della famiglia Mirigliani) avrebbero chiesto complessivamente circa due milioni di euro, a cui andrebbero aggiunti altri due milioni tra logistica e ospitalità: 4 milioni. Salsomaggiore, come Jesolo, non molla: «Noi vogliamo a tutti i costi Miss Italia— spiega il sindaco Massimo Tedeschi, centrosinistra anche lui—abbiamo a bilancio 900mila euro, il sostegno di albergatori e categorie economiche, stiamo lavorando con l’Apt emiliana per far fronte alle richieste della Rai, aumentate rispetto al 2009. Miss Italia e Salsomaggiore sono in simbiosi, sono un marchio riconosciuto. Jesolo ha meno storia, meno appeal, dovrebbero inventarsi un altro marchio». S u l versante opposto anche il Veneto ha chiesto un ridimensionamento alle richieste Rai, ma in questo caso i margini di trattativa sarebbero incentivati dal fatto, appunto, che il Veneto e Jesolo vogliono entrambi i concorsi. «I tempi sono stretti e vorremmo chiudere in breve—conferma Calzavara— se dovessimo ottenere entrambi con un accordo pluriennale Miss Italia nel Mondo 2010 dovrebbe essere dirottata su un’altra città del Veneto perché Jesolo non riuscirebbe a sostenere i costi di due concorsi». L’indotto Di certo non hanno dubbi gli operatori turistici di Jesolo: commercianti e albergatori sono pronti al sacrificio economico per ottenere un risultato che definiscono «storico»: «La verità è che sin dall’inizio abbiamo voluto Miss Italia nel Mondo per arrivare a Miss Italia», confida il presidente dell’Aja, Massimiliano Schiavon. A patto però che la finalissima della più bella d’Italia slitti di una decina di giorni. Il motivo? La fase prefinale di Miss Italia inizia storicamente a fine agosto e in questo periodo Jesolo non garantirebbe la disponibilità dei posti letto, dato che l’alberghiero è occupato per il 90% sino alla prima decade di settembre: «Dal 10 di settembre gli alberghi si svuotano e la città è ancora in piena attività - osserva Schiavon - avere il concorso in questo periodo sarebbe per noi come fare bingo». Basta fare riferimento a qualche numero di Miss Italia nel Mondo per dare una (minima) dimensione a Miss Italia: 6.000 notti in albergo nell’arco di un mese che equivalgono a quasi 500mila euro a carico del comune di Jesolo.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Aprile 2010 08:07 |









