Home Notizie a Mestre Notizie Padova. Regalo alla moglie: le dona un rene per evitarle di andare in dialisi
Padova. Regalo alla moglie: le dona un rene per evitarle di andare in dialisi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 30 Dicembre 2009 18:01
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PADOVA (30 dicembre) - Quando sono usciti dalla sala operatoria, ancora sotto l'effetto dell'anestesia, istintivamente si sono presi la mano. E hanno stretto forte. «Trent'anni di storia con la Cristina... è stata una scelta facile, non avrei fatto diversamente»: la scelta facile di cui parla Gaetano Complice, cinquantaduenne magazziniere alla Peroni, è donare un rene alla moglie. Lo ha fatto la vigilia di Natale, il regalo più grande per "la Cristina", maestra elementare a Due Carrare, affetta da una malattia genetica che comporta la degenerazione cistica dei reni, conduce all'insufficienza renale cronica, quindi alla dialisi.

«Due mesi fa entrambi i reni di Cristina avevano raggiunto dimensioni talmente voluminose da costringere all'asportazione chirurgica: è stato allora, quando è entrata in trattamento emodialitico, che ho deciso: trent'anni insieme non si dimenticano». Da ventisei marito e moglie, una figlia - Martina di ventuno -, i coniugi Complice sono già in ottima forma. Lui, dimesso dall'ospedale, racconta volentieri la sua storia, a dispetto della tenace cortina di privacy che si alza attorno a vicende analoghe. Lei è ancora ricoverata, ma presto potrà tornare nella loro casa di Montegrotto. Il trapianto, con intervento di nefrectomia nel donatore, è stato eseguito con tecnica laparoscopica dal professor Paolo Rigotti, direttore del Centro trapianti di rene e pancreas dell'Azienda ospedaliera che fa capo alla Clinica chirurgica del professor Ermanno Ancona.

Ed è stato particolare anche per la cifra tonda: si è trattato del centesimo innesto di rene dell'anno. Con en-plein: il successo è stato del 100%. «Tutti i pazienti trapiantati quest'anno sono vivi e con rene funzionante», ricorda Rigotti. L'altra faccia della medaglia è che 267 persone sono in lista d'attesa, tempo medio di stand-by trenta mesi. L'appello rimane uno e uno solo: donate gli organi. Per questo Gaetano ha deciso di parlare, per alleviare l'incertezza di chi non sa come sarà il suo 2010.
Da: Il Gazzettino, Federica Cappellato
 
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