Home Notizie a Mestre Notizie OLIMPIADI 2020: lo schiaffo del Coni: "Venezia no, Roma ha già gli impianti"
OLIMPIADI 2020: lo schiaffo del Coni: "Venezia no, Roma ha già gli impianti" PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Dicembre 2009 09:10
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VENEZIA - Una doccia gelata sulle speranze di Venezia di ottenere i giochi olimpici del 2020. Ad aprire i rubinetti ci ha pensato il presidente del Coni in persona, Gianni Petrucci, che ieri, a Roma, al termine dell’incontro con il sindaco-filosofo di Venezia, Massimo Cacciari, ha fatto pure dell’ironia: «Come dicono i filosofi, la realtà è ciò che c’è non ciò che vorremmo ci fosse. E io sono realista, conterà quello che c’è».

Ovvero gli impianti, che Roma, l’altra candidata italiana in lizza per i giochi olimpici, ha già e che Venezia, invece, dovrebbe realizzare ex novo. Ai giornalisti, Petrucci ha precisato di essere stato «realista con il sindaco di Venezia, il Coni vuole partecipare per vincere, quindi vuole presentare una candidatura forte».

Insomma «Venezia porterà le sue carte e noi le studieremo» ma... «Io non sono una persona che recita - ha ribadito -, sono realista e dico al sindaco Cacciari che vogliamo una candidata che abbia già degli impianti».

Peggio di così, vien da dire, non poteva andare la trasferta romana del sindaco e del presidente del comitato Venezia 2020 Federico Fantini. Nessun commento dal secondo, mentre il primo ha rilasciato poche battute di maniera ai giornalisti in attesa all’uscita dell’incontro: sul fatto che Venezia sarebbe la «novità»; che le Olimpiadi consentirebbero di promuovere un «territorio che dà molto e riceve poco»; che gli impianti di potrebbero fare in «zone adeguate», come Tessera.

«Il Coni deciderà in coscienza, non tifa Roma» ha concluso Cacciari. Ben più sanguigna la reazione, a distanza, del governatore del Veneto, Giancarlo Galan, che si è immediatamente scagliato contro Petrucci, a cui ha indirizzato una lettera aperta. «Non credo che lei sia abilitato a fare ironie sui filosofi, questo è concesso a chi polemizza ma anche stima moltissimo il sindaco filosofo Cacciari - ha tagliato corto Galan -. Ciò premesso lei dimostra di non aver capito almeno due cose: la prima riguarda il fatto che le Olimpiadi così come le esposizioni universali servono per trasformare, infrastrutturare, cambiare in ogni senso un territorio in funzione di una grande evento. La seconda è che lei non conosce il Nordest, in particolare il Veneto e quindi quello che siamo in grado di realizzare. Figurarsi poi se il traguardo scade fra qualche anno, il tutto in vista del 2020».

In conclusione, «Roma ha già avuto e ha già dato in termini di Olimpiadi - ha concluso Galan -. Venezia e il Veneto si meritano questo riconoscimento perché siamo tra le regioni più avanzate del mondo». Una bordata a cui Petrucci ha voluto subito ribattere: «Ognuno conosce il proprio mondo. Galan conoscerà bene il Nordest, io conosco bene le Olimpiadi e la Carta olimpica».

Un botta e risposta al veleno che sembra lasciare poche speranze alla candidatura veneziana. Tutto questo proprio nel giorno in cui il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di ritorno da un incontro con il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha incassato l’appoggio alla candidatura capitolina della capitale britannica, che ospiterà le prossime Olimpiadi nel 2012.
 
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