| Riqualificare Mestre |
|
|
|
| Venerdì 15 Luglio 2011 14:42 |
|
logo_comune_venezia non è più solo una promessa, ma una realtà:
Ive presenta tutti i suoi progetti L'obiettivo è migliorare la qualità di vita degli abitanti di Mestre, attraverso interventi di riqualificazione, ristrutturazione, ma anche di sostituzione urbana, puntando in particolare sul social housing e sulla restituzione alla città di aree degradate o non utilizzate. Questo in sintesi il programma di azione di Ive - La Immobiliare Veneziana, presentato questa mattina con una conferenza stampa al Municipio di Mestre, alla quale sono intervenuti l'assesssore comunale al Patrimonio, Bruno Filippini, e il presidente di Ive, Alfiero Farinea. “Per anni Mestre è stata abituata agli annunci, ma oggi siamo passati ai fatti: tramite Ive, stiamo realizzando progetti importanti – ha commentato Filippini. Innanzi tutto stiamo cercando di dare risposte abitative agli abitanti di Mestre, che registrano un tasso annuo di crescita del 2,8 per cento: in un momento storico particolarmente difficile, in cui le famiglie si stanno impoverendo e la situazione degli sfratti è drammatica, il Comune sta puntando sul social housing: riusciremo a sistemare circa 150 famiglie, che è il numero di sfratti che abbiamo all'anno.” L'assessore si riferisce in particolare ai progetti che Ive sta seguendo nelle aree di via Pertini, via Asseggiano e via Mattuglie, di cui ha poi parlato più diffusamente Farinea. Per quanto riguarda via Pertini, si è concluso l'iter di bonifica e ad aprile sono stati rilasciati i permessi a costruire: attualmente l'aggiudicatario sta perfezionando il progetto esecutivo e si prevede che i lavori saranno conclusi entro tre anni, recuperando la riva dell'Osellino a ridosso del Bosco di Mestre. Si tratta di un intervento che utilizza la geotermia e pannelli solari, per realizzare un totale 159 appartamenti, 52 dei quali verranno consegnati ad Ive per il social housing, ossia per essere affittati a canone calmierato. Altri 30 appartamenti verranno ricavati in via Asseggiano, mentre 60 risulteranno dai lavori in corso in via Mattuglie. Qui, per riqualificare la zona, per la prima volta si abbatterà un edificio, creando una piazzetta in prossimità della Barchessa; verrà inoltre realizzata da Veritas una centrale di teleriscaldamento e si farà un importante intervento di invarianza idraulica. Anche in questo caso i lavori dovrebbero concludersi al massimo nel 2015. “Con il Pat – ha continuato Filippini, facendo un accenno alle prossime possibili aree di intervento – cerchiamo di ridurre al massimo il consumo del territorio di Mestre, puntando sullo sviluppo delle aree verdi. Stiamo pensando, per il futuro, a due nuove operazioni, da realizzarsi sempre in collaborazione con il privato, una a Chirignago (via Cherso) e una a Favaro (condominio Ater 'Pantera rosa')”. Si tratta per ora solo di ipotesi però – ha specificato l'assessore - nulla è stato ancora deciso dal Consiglio comunale. A questi progetti si aggiungono poi i piani futuri di Ive, che possiede alcune aree strategiche della città: circa sei ettari di terreno a Zelarino, a nord dell'Ospedale all'Angelo, che – ha specificato Farinea - hanno una naturale vocazione sanitaria, ma potrebbero anche essere utilizzati per ospitare un ostello della gioventù o una struttura scolastica, data la vicinanza strategica della stazione Sfmr. E poco meno di quattro ettari a San Giuliano, tra via Orlanda e la Laguna, a destinazione Vua (verde arredo urbano), che andranno ad ampliare il Parco. Ive ha inoltre in gestione ancora per un anno il Bosco di Campalto (che poi passerà all'Istituzione Bosco e Grandi Parchi): “stiamo lavorando con gli assessori ai Lavori pubblici e alla Mobilità e assieme alla Municipalità per realizzare una pista ciclabile che porti da Passo Campalto al Bosco.” Questo sarebbe un primo passo del più ampio progetto di una ciclabile che colleghi Parco San Giuliano ai boschi di Mestre e ai Forti, che l'Amministrazione vorrebbe realizzare. “L'attuale consiglio di amministrazione – ha concluso Farinea – pensa infine che Ive possa lavorare al recupero del patrimonio urbano della città.” Il primo progetto a cui La Immobiliare sta partecipando è il recupero della 'Galleria Barcella'. L'idea è di aprire il cortile interno al Teatro Toniolo, che ospitava un cinema all'aperto in stile Liberty, in direzione di Piazzale Candiani, restituendo così un altro pezzo di Mestre ai suoi cittadini. Scarica la scheda con i dati riassuntivi degli interventi di social housing; rendering degli interventi in via Pertini. |









