| Il Comune è contrario all'occupazione delle case |
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| Lunedì 16 Maggio 2011 16:05 |
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logo_comune_venezia Dall'ufficio stampa del Comune di Venezia:
L'assessore Filippini: il Comune è contrario all'occupazione delle case: ci muoviamo in un ambito di legalità, fermezza, giustizia sociale
“Legalità, fermezza, giustizia sociale: sono i tre elementi dai quali muove l'azione dell'Assessorato alla Casa”. Lo ha ricordato oggi l'assessore comunale alle Politiche della residenza e Casa, Bruno Filippini, alla conferenza stampa svoltasi a Palazzo Contarini Mocenigo, a margine dell'incontro con il presidente dell'Ater di Venezia, Alberto Mazzonetto e con Tommaso Cacciari in rappresentanza dell'Agenzia sociale per la casa, per fare il punto sulla residenza pubblica a Venezia e sul comportamento che Amministrazione comunale e Ater terranno relativamente alla questione delle occupazioni abusive. Filippini, dopo aver riconosciuto che il problema della casa a Venezia è grave, ha annunciato che sia l'Amministrazione comunale che l'Ater non intendono appoggiare le occupazioni. “I cittadini – ha spiegato l'assessore - devono rivolgersi agli uffici deputati, l'occupazione non è condivisibile. Il Comune di Venezia è aperto a tutti i ragionamenti, ma dentro ad un ambito di legalità. Un atteggiamento di fermezza, da parte delle istituzioni, sarebbe sbagliato se non fosse accompagnato da un lavoro puntuale di assegnazione degli alloggi a chi ne ha veramente bisogno. Non credo che qualcuno possa anche lontanamente pensare che teniamo gli alloggi vuoti e chiusi: il nostro interesse è quello di risanarli, quando è necessario, e attribuirli il prima possibile a chi ne ha bisogno e diritto. Ma riconosco che determinati criteri di assegnazione, previsti dalla legge regionale, sono vecchi, e non fotografano l'attuale realtà lavorativa in cui, soprattutto i giovani, hanno redditi precari, lavori intermittenti, contratti a tempi determinato, a causa dei quali non riescono nemmeno ad accedere ai bandi casa.” L'assessore ha poi illustrato l'attuale situazione abitativa. “Sono circa 3.000 – ha ricordato - le persone della graduatoria comunale per un alloggio pubblico. Con gli attuali tagli, sono aumentate le difficoltà in quanto disponiamo di meno risorse, sia per il contributo all'affitto, che per le ristrutturazioni degli appartamenti (quest'anno sono 3,5 milioni di euro, rispetto ai 6 milioni degli anni precedenti). Eppure Venezia possiede un grande patrimonio pubblico, ricco di 12.000 case, di cui 10.000 di proprietà del Comune e dell'Ater. Spesso, purtroppo, i residenti di queste abitazioni hanno redditi così bassi da non riuscire a versare anche pochi euro di affitto. Comunque l'azione del Comune, per rispondere al bisogno abitativo, si muove lungo due direttive: la costruzione di nuovi alloggi (a breve saranno pronti 140 alloggi a Mestre), e la riqualificazione della città con gli attuali interventi alle Vaschette e ad Altobello.” Filippini ha infine invitato tutte le parti (Comune, Ater, Agenzia per la casa e sindacato inquilini), a passare dalla fase dello scontro a quella dell'incontro, per riuscire a costruire proposte e soluzioni migliori. Venezia, 16 maggio 2011 / mc |









