Da gennaio internet ultraveloce per le aziende che si insediano al Parco. Un convegno per spiegare le applicazioni concrete
VENEZIA (26 novembre) - Il Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, il Vega, sarà il primo Polo italiano ad offrire alle imprese insediate, da gennaio 2011, la banda ultralarga a 300 Mbps, oltre a 44 hotspot wi-fi. Una connettività elevatissima, messa a disposizione delle aziende, grazie all’accordo con Fastweb, con l’obiettivo di innestare un cambiamento epocale nella crescita della cultura digitale e dell’innovazione tecnologica, economica e produttiva del territorio veneziano e veneto. Gli obiettivi, le applicazioni, l’utilizzo di questa rivoluzione digitale sono il tema del convegno di oggi, ”Cosa fareste con 300 Mbps di banda larga?”, nell'edificio Antares del Vega.
Gazzettino.it vi propone qui la diretta video del convegno, trasmessa sul canale Livestream di Vega. Accanto al video della diretta del convegno c'è la possibilità di chattare con altri utenti o di scambiare le proprie opinioni su Facebook e su Twitter. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni e alcuni dei maggiori esperti italiani e internazionali che spiegheranno in concreto le applicazioni della banda larga, spaziando dall’ambito tecnologico, informatico, medico, formativo, imprenditoriale, fino ad illustrare gli effetti sul cambiamento del modo di fare pubblicità, comunicazione, televisione e sulla nostra vita quotidiana. Sul sito di Vega è disponibile il programma con l'elenco degli interventi. «È noto che la diffusione della banda larga costituisce un asset fondamentale per lo sviluppo del Paese – afferma Michele Vianello, direttore generale del Vega -. Se ne fa un gran parlare e polemizzare, Vega ha deciso di fare. Il futuro è già qui: la banda ultralarga permetterà alle nostre aziende di poter lavorare e navigare a velocità elevatissime, con notevoli guadagni in efficienza, condivisione delle applicazioni e maggiore produttività. Con tale offerta d’eccellenza – conclude Vianello – Vega attrarrà aziende altamente innovative che necessitano di un elevato livello di connettività»
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