| Lido, Spaziante ricomincia da capo L’ex ospedale al mare torna in vendita |
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ospedale_lido_dal_corriere Da: Il Corriere del Veneto: VENEZIA - Nuove volumetrie, nuovi progetti, nuova darsena, nuova spiaggia privata, nuove valutazioni al ribasso sui costi delle bonifiche e nuove analisi di costo per il trasferimento del monoblocco in una struttura ad hoc con il potenziamento della sanità lidense auspicato dal Comune. E tutto nuovo sarà anche il bando di gara per l'intera area dell'ospedale al mare, che il commissario Vincenzo Spaziante presenterà lunedì 1 novembre al pubblico. «Sarà una gara effettiva e corretta - dice Spaziante - Il risultato finale sarà proficuo per tutti». In pratica per l’ex ospedale al mare si ricomincia da capo, cioè dalla gara per la vendita dell’area, anche se con termini e condizioni molto diverse rispetto a quelle di oltre un anno fa. A partire dalla darsena, che non era prevista nel bando del 2009 e che adesso il commissario avrebbe dovuto mettere a gara separatanmente. «Stare fermi costa a tutti», dice Spaziante. A Est Capital come al Comune il cui bilancio è appeso al filo della vendita dell'ospedale al mare. Il nuovo bando dunque comprenderà il contenuto della busta «A» (cioè la darsena e la spiaggia), presentata a suo tempo da Est Capital in aggiunta al progetto iniziale e comprenderà anche i nuovi vincoli come quello aeroportuale dell’Enac che ha sbarrato la strada alla realizzazione delle torri nel parco della Favorita. Anche la base d'asta sarà diversa, circa novanta milioni contro gli ottanta della scorsa gara. Per stabilire con esattezza il prezzo della base d'asta sarà necessario aspettare l'esito delle riunioni della settimana prossima, dopo che il commissario e il sindaco Giorgio Orsoni avranno preso in visione le valutazioni economiche fatte da Est Capital. La data del 1 novembre per il nuovo bando non è scelta a caso: il 31 ottobre infatti scadono i termini entro i quali Comune e Est Capital dovevano firmare il rogito dell’area. I sedici milioni di euro versati da Est Capital, Condotte e Mantovani come anticipo resteranno congelati nelle casse del Comune fino alla fine dell'anno e saranno eventualmente restituiti alla cordata nel caso in cui dovesse vincere un altro concorrente. In caso di vittoria di Est Capital invece la caparra verrà sottratta dal prezzo totale dovuto al Comune. Perché non c'è dubbio che Est Capital, Mantovani e Condotte abbiano tutto l'interesse a partecipare alla prossima asta. E, a sentire Spaziante, questa volta le bonifiche non rappresenteranno un ostacolo. Il nuovo contratto, che sarà firmato al termine dell'asta di evidenza pubblica entro il 31 dicembre di quest'anno, inserirà una franchigia per il costo delle caratterizzazioni e delle bonifiche stesse: oltre un certo tetto, da stabilire, le bonifiche saranno un onere comunale che verrà sottratto dai 90 milioni dovuti per l’area. Una clausola, questa, posta non a caso. Pare infatti che la bonifica dell’area sia molto meno onerosa dei 10 milioni di cui si parla dal giugno scorso, cifra presunta che aveva di fatto contribuito a fermare il rogito dell’area. Ora si parla di costi addirittura compresi tra i 500 mila e il milione di euro. Spaziante nega che ci siano già cifre precise. «I costi delle bonifiche per l'ospedale al mare saranno chiari solo nella seconda metà del 2011 - continua Spaziante - per il momento la conferenza dei servizi ha solo stabilito il piano di caratterizzazione ». Di fatto la decisione riguarda il metodo di indagine sui terreni e in particolare nella zona delle lavanderie e del deposito carburanti. «Aspetto i risultati finali delle analisi - spiega l'assessore Gianfranco Bettin - ma dalle prime valutazioni i costi si sarebbero ridimensionati di molto rispetto alle prime indicazioni ricevute».
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