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Il Comune cerca i privati per rifare piazzale Roma PDF Stampa E-mail
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Da: Il Corriere del Veneto:

VENEZIA — Niente piazzale Roma a due livelli, la nuova giunta non ha nessuna intenzione di continuare sulla strada segnata dall’amministrazione Cacciari. Anzi e nel frattempo è pronta a lanciare un project financing per il restauro del terminal. «Rivedremo profondamente il piano», hanno detto gli assessori ad Urbanistica (Micelli), Lavori pubblici (Maggioni) e Mobilità (Bergamo). Il piano è in dirittura d’arrivo, mancano da sistemare alcune questioni sulla viabilità ma le linee generali sono state tracciate. La priorità sono completare la riqualificazione della Cittadella della giustizia, liberare il più possibile il terminal dai mezzi privati spingendoli verso Tronchetto e Marittima. In piazzale non servono dunque nuovi posti auto, unico strappo alla regola sarà l’ampliamento del garage San Marco.

La grossa novità però è il project financing, significa cioè che il pubblico cercherà privati disposti a investire. Nell’attesa di approfondire la partita finanziaria, gli uffici intanto lavorano a rifare il piano adottato e mai passato al vaglio di commissioni e consiglio comunale. Oggi poi gli assessori incontrano negozianti e residenti per illustrare loro i primissimi lavori di messa in sicurezza che a breve dovrebbero partire. A fine partita, il terminal da parcheggio diventerà una vera e propria piazza con servizi e un porticato sul lato dei giardini di Papadopoli, gli autobus si fermeranno ma non avranno più il capolinea e gli extraurbani traslocheranno al Tronchetto. Ma il piano particolareggiato non prevederà nessun nuovo garage interrato con buona pace di chi aveva già messo in cantiere di farlo, tornando così alla vecchia previsione di un piazzale dove non si può scavare.

E anche se gli assessori coinvolti garantiscono che i disegni non coinvolgono le aree private, di fatto si va a correggere l’emendamento alle norme tecniche di attuazione sul terminal che ha scatenato tante polemiche l’anno scorso concedendo appunto la possibilità di creare parcheggi interrati almeno fino all’adozione di un nuovo piano particolareggiato. «Le norme tecniche su piazzale Roma sono già chiare (ossia, non si può scavare, ndr) — commenta il sindaco Giorgio Orsoni —. I parcheggi sotterranei non sono il male, in terraferma liberano dalle auto le strade ma a Venezia vanno fatte altre valutazioni e vagliata la situazione complessivamente».

A oggi, l’unico intervento interrato autorizzato è quello dell’hotel Santa Chiara, vicino al ponte della Costituzione, ma anche la proprietà di Ca’ Doge ha espresso il desiderio di scavare. Sul fronte Santa Chiara, dopo le bufere che il sì degli uffici tecnici ha scatenato, il Comune ha commissionato uno studio che mostrerebbe come l’intervento sia pericoloso per la fondamenta. Inoltre sarebbero in corso anche verifiche sul fronte legale. «Non ne so niente — dice Elio Dazzo, il titolare — noi abbiamo svolto studi con seri professionisti che dicono che si può procedere e li abbiamo protocollati in Comune».

 
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