| Piastre rotte, macchie, buchi La Piazza presenta il conto |
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piazza_ferretto_dal_sito_del_corriere Da: Il Corriere del Veneto: MESTRE - Undici anni di vita, piazza Ferretto presenta il conto. Il conto di piastre di trachite rotte, masegni macchiati, bordi frantumati. Ed è un conto salato per le attuali casse del Comune: 270 mila euro. E’ il preventivo che la Municipalità di Mestre Carpenedo, che ha in carico la manutenzione della piazza da tre anni, ha consegnato al Comune per il resytling completo del salotto buono della terraferma. La cifra potrebbe essere considerata contenuta se Ca’ Farsetti non dovesse fare i salti mortali con il bilancio. E’ quindi difficile che i cantieri aprano nel 2010. «Piazza Ferretto è l’unica area di nostra competenza che avrebbe davvero bisogno di un serio intervento», spiega il delegato ai Lavori pubblici di Mestre Carpenedo Vincenzo Conte. Di fronte al cinema Excelsior, dove viene montato il palco per gli spettacoli e i comizi, ai piedi della discesa sul lato della torre e ancora all’altezza dell’edicola di fronte via Poerio e in mezzo alla piazza tra la fontana e i plateatici la trachite è rotta. Poi ci sono le chewing gum, le enormi macchie in varie zone della piazza, i buchi. La questione del restyling è stata sottoposta all’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni, a cui la Municipalità ha suggerito di scorporare piazza Ferretto dal capitolo di spesa inserito nel bilancio comunale e destinato ai lavori pubblici dell’ex quartiere. «Non è solo un bene di Mestre centro - spiega Conte - la piazza è una ricchezza di tutta la città». Se l’amministrazione centrale riuscisse a trovare i 270 mila euro, «poi ci basterebbero 15 mila euro l’anno per gli interventi di routine», assicura il presidente della Municipalità di Mestre. In ogni caso la Municipalità ha in serbo anche un piano B. «Se non ci sono subito tutti i soldi per la manutenzione straordinaria - spiega Venturini - si possono inserire a bilancio tre tranche di versamenti». Insomma i 270 mila euro potrebbero essere spalmati in tre anni e così i lavori per sistemare piazza Ferretto. Che, specie dopo il Giro d’Italia, mostra segni di cedimento, nonostante siano già stati fatti rattoppo per 10 mila euro e altri 5 mila siano già accantonati per sistemare altre lastre traballanti. Sotto il peso del Giro (20 mila persone, palco, ciclisti e mezzi pesanti) in realtà sono saltati lastroni su cui la Municipalità sapeva già di dover intervenire e che comunque in parte saranno ripagati dalla fideiussione della manifestazione sportiva. «Nei punti che abbiamo sistemato da quando la piazza è di nostra competenza non ci sono stati più problemi », spiega Venturini. In tre anni, via Palazzo ha speso 90 mila euro per sistemare le piastre in trachite che continuavano a saltare. Il problema è che a suo tempo la piazza è stata studiata come un’area solo pedonale mentre continua a esserci un via vai di mezzi (consegne nei negozi, iniziative) che non può essere vietato ameno di non volerne cambiare l’uso. E così invece di stravolgere i servizi della piazza, tentativo dietro tentativo è stato trovato il modo giusto per riparare la trachite in modo tale che i passaggi di mezzi non la rovinino. In pratica, sotto i lastroni è stato inserita una sorta di scatola protettiva. E ora l’obiettivo della Municipalità è estendere le manutenzioni seguendo questo modello di intervento a tutta la pavimentazione. Poi c’è il resto del centro. «In via Ferro è già saltato tutto», dice Venturini. La trachite andrebbe quindi sistemata di fronte le chiese di via Manin e via Torre Belfredo, in piazzetta Carpenedo e al parcheggio del Palaplip. Tutte sistemazioni fatte da poco.
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