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Zaia mette la firma sul Mose, «Salverà la città lagunare» PDF Stampa E-mail
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Da: Il Corriere del Veneto:

VENEZIA - Luca Zaia firma il Mose e definisce il sistema di difesa di Venezia dell’acqua alta «un’opera storica che salverà la città più bella del mondo». Il nuovo governatore del Veneto ha compiuto la sua prima visita ai cantieri del Mose e per suggellare l’evento, organizzato in grande stile con lance ed elicotteri a disposizione di giornalisti e tv di tutto il mondo, ha apposto la sua firma su un cassero delle dighe mobili con tanto di dedica ai lavoratori impegnati a completare l’opera entro il 2014. «Ai lavoratori del Mose, con stima Luca Zaia», ha scritto a pennarello il presidente della Regione aggiungendo un post scriptum: «grazie!!!». Un ringraziamento rivolto ai «trentamila lavoratori occupati dall’inizio nei cantieri - ha detto Zaia - e ai tremila impegnati quotidianamente nel Mose, che oggi rappresenta di fatto il più grande datore di lavoro del Veneto».

Lo stato di avanzamento dei lavori del Mose ha raggiunto il 63% e in attesa di poterlo inaugurare nel 2014 insieme a tutti coloro che l’hanno pensato, progettato e costruito, il presidente della Regione ha voluto ricordare che si tratta di «un’opera a chilometro zero, cioè interamente made in Italy per maestranze, imprese e progettazione». Dalla visita ai cantieri, Zaia ha tratto la conferma della «bontà» del Mose, che da un lato - ha detto - rappresenta «un ottimo lavoro per la tutela di Venezia e dall’altro una grande visibilità internazionale dato che è un’opera unica al mondo nel suo genere». Il costo complessivo delle quattro dighe mobili in costruzione alle bocche di porto della laguna per difenderla dalle alte maree e di 4.678 milioni di euro, di cui 3.244 già assegnati. «Il Mose vedrà la luce, non sarà un incompiuta - ha assicurato Zaia - ma la dimostrazione dell’efficienza della gente veneta». Il neo governatore della Lega guarda al futuro e considera ormai alle spalle le polemiche sul Mose con il Comune di Venezia, inizialmente contrario: «Sono qui a confermare innanzitutto un ottimo rapporto con il sindaco Giorgio Orsoni - ha spiegato -; noi abbiamo l’obbligo di inaugurare una nuova stagione di rapporti non solo cordiali ma anche fattivi e produttivi, utili non solo a Venezia ma al Veneto intero». Da qui anche l’impegno comune per un rifinanziamento della legge speciale per Venezia, i cui fondi sono stati assorbiti per la maggior parte dal Mose: «la legge speciale significa la sopravvivenza di questa città - ha sottolineato - significa dar corso ai grandi progetti che abbiamo per Venezia. Regione e Comune faranno lobby insieme»: perchè - ha concluso Zaia - «i problemi di Venezia sono i problemi del Veneto e i problemi del Veneto sono i problemi del presidente della Regione».

 
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