Home Città La Storia Opere M9, primo colpo di ruspa: il museo nascerà nella settimana del 7 marzo
M9, primo colpo di ruspa: il museo nascerà nella settimana del 7 marzo PDF Stampa E-mail
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Da: Il Corriere del Veneto:
MESTRE
— Sarà un vuoto urbano, tra poco più di due settimane, il primo segnale della presenza dell’M9. La caserma Pascoli verrà presto rasa al suolo per fare posto al museo del Novecento promosso dalla Fondazione di Venezia. La demolizione inizierà nella settimana del 7 marzo e le ruspe continueranno la loro opera per circa dieci giorni. Sia l'abbattimento della caserma in disuso, così come il cantiere per la costruzione del museo, verranno filmati e diventeranno una delle prime video installazioni del nuovo spazio espositivo di Mestre. La progettazione intanto prosegue senza intoppi, dopo una serie di incontri con gli architetti Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton —i vincitori del concorso internazionale che si è concluso ad agosto dello scorso anno — continuano le riunioni con i tecnici del loro studio. E anche il Comune ha contattato i professionisti per un aggiornamento dell’arredo urbano di via Poerio, in vista della sua pedonalizzazione. L’obbiettivo è garantire al «salotto» di Mestre una sensazione di continuità con lo stile moderno e colorato dell’M9. Prima dell’estate dovrà essere pronto il progetto definitivo del polo culturale e commerciale, da presentare per l’approvazione sia a Ca’ Farsetti che alla Soprintendenza ai Beni architettonici. Il progetto esecutivo dovrebbe così dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno. La Fondazione di Venezia intende evitare sorprese, perciò sta tenendo le istituzioni informate passo passo delle modifiche architettoniche ed impiantistiche. Soluzioni studiate sulla base di una stima di circa 250 mila presenze all’anno nel polo museale: «E’stato calcolato che a regime saranno 200 mila i visitatori dell'esposizione permanente e delle mostre temporanee, ai quali vanno sommati — spiega il vicedirettore della Fondazione di Venezia Fabio Achilli —i partecipanti a convegni e presentazioni e chi utilizzerà la caffetteria interna e il bookshop». Nel conteggio non rientrano invece i clienti del centro commerciale, che sorgerà all’interno dell’ex distretto. Lo storico edificio a due passi da piazza Ferretto, una volta anche caserma, sarà oggetto di un approfondito restauro che, su richiesta della Fondazione, prevede ora anche la copertura del chiostro. Sei i diversi progetti che la Soprintendenza sta esaminando: alcuni di grande impatto, altri più rigorosi, dai materiali diversi come acciaio, legno o vetro. Una delle ultime ipotesi presentate dagli architetti Suerbruch e Hutton prevede anche l’apertura dell’intera facciata su Via Poerio, consentendo di vedere dalla strada il chiostro del convento benedettino, il quale comunque dovrebbe venir chiuso la sera per evitare che diventi meta di bivacchi notturni. Gli accessi al museo da via Poerio saranno invece tre: due attraverso la parte commerciale ed un terzo grazie ad una sorta di galleria ricavata dall’edificio direzionale all’angolo tra via Poerio e via Brenta Vecchia, anch'esso di proprietà della Fondazione.
 
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