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Un grattacielo al posto del cinema PDF Stampa E-mail
torre_san_marco_dal_corriere

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Da: Il Corriere del Veneto:

MESTRE — Un grattacielo al posto del cinema San Marco: dall’alto dei sui sessanta metri di altezza si potrà vedere il parco di San Giuliano e la laguna. Gianantonio Furlan, il patron dei multisala mestrini, ripensa alla riqualificazione dell’edificio di viale San Marco ottenendo il via libera della giunta che ha approvato una variante che permette all’imprenditore di modificare, dal punto di vista volumetrico, il progetto. Invece di uno stabile da cinque piani, come previsto in un primo momento nel 2007, spunta una torre da 20: sessanta metri d’altezza, poco meno della metà dei grattacieli dell’ex Umberto I, ma comunque molto alta rispetto alle costruzioni della zona. In questo modo viene rafforzata l’idea della città verticale: «Con questo progetto proseguiamo nell’obiettivo di non occupare troppo suolo — spiega l’assessore all’Urbanistica Ezio Micelli —. In questo modo la città si costruisce su sé stessa e rinnova il proprio capitale puntando sulla qualità e l’altezza». La sala di proiezione di viale San Marco è chiusa ormai da più di quattro anni, l’ultimo spettacolo è stato nel 2006 dopo 43 anni di attività.

Il gennaio dell’anno dopo la proprietà ha presentato all’assessorato all’Urbanistica un progetto di recupero di cui però non era convinto nemmeno Furlan tanto che il permesso a costruire non è mai stato ritirato ed è quindi decaduto. L’iter di approvazione doveva cioè ripartire da zero. I disegni del 2007 prevedevano un edificio pesante e soprattutto molto vicino alle altre palazzine con solo 5 metri di distanza dalle case di viale San Marco. Adesso però l’imprenditore ha deciso che era arrivato il momento di riprendere in mano l’idea, ma ha puntato sull’altezza pensando alla torre, la prima della zona. Lo stabile, così come prevede il piano regolatore del ’99, avrebbe potuto essere demolito e sulle macerie ricostruito un nuovo edificio mantenendo inalterati però i volumi: ecco spiegato dunque il condominio da 5 piani studiato oltre tre anni fa. Mancando a Venezia ancora il Pat (Piano di assetto del territorio) che blocca l’approvazione delle varianti alle vecchie previsioni, il piano di Furlan e il progetto dell’architetto di Marco Calzavara rischiavano di finire nel libro dei sogni. La variante approvata ieri dalla giunta di fatto dà la possibilità alla proprietà di costruire sì gli stessi volumi ma di poter variare la forma. La torre in vetro e acciaio alla fine di viale San Marco può dunque essere costruita con un parcheggio interrato, una piastra di vetro a comporre il piano terra che continuerà a ospitare il supermercato. Il numero degli appartamenti e degli uffici non è ancora stato stabilito, Furlan e Calzavara attendevano infatti il via libera all a variante parziale a quanto previsto dal Prg. Ora che la giunta ha detto sì, la delibera dovrà essere votata in Salvaguardia, Municipalità e Consiglio.

 
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