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Unite nel nome del Piave Le Province fanno squadra PDF Stampa E-mail
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Da: Il Corriere del Veneto:

Tre province unite nel nome di un fiume. Venezia, Treviso, Belluno fanno squadra intorno al Piave, per promuovere turismo, cultura, enogastronomia. E per tramandare storia e tradizioni, riscoprire il percorso della memoria, ma guardando al futuro, costruendo sinergie comuni per valorizzare il territorio e le eccellenze. Un progetto che guarda lontano, ma ha radici solide, racchiuso nel marchio «Piave Tvb» (dove quella sigla, la stessa sdoganata come linguaggio comune dall’era degli sms, sta per «ti voglio bene»). L’alleanza tra Venezia, Treviso, Belluno e questo percorso tra natura, turismo e bellezze che scorrono lungo il fiume è raccontata nel magazine «Veneto Turismo» domani in edicola gratuitamente insieme al Corriere del Veneto. Lungo il Piave, sulle tracce di Tiziano, inizia il viaggio del magazine, che guida alla scoperta dei laghi dove si specchiano le Dolomiti, del Sile e dei vecchi casoni dei pescatori a Caorle. Attraversando le province, la magia delle Dolomiti arriva come una folgorazione inaspettata.

Dal paesaggio, al buon cibo e al vino di qualità, tra prosecco, pesci e crostacei, asparagi, formaggi e specialità doc che incoronano Venezia, Treviso e Belluno al top dell’enogastronomia nel Veneto. «Mettiamo insieme un’area che ha potenzialità uniche, che nessun altro territorio al mondo è in grado di offrire, riunite in poche centinaia di chilometri - fa notare Gian Paolo Bottacin, presidente della Provincia di Belluno - : mare, monti, città d’arte e le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. L’obiettivo del progetto è lavorare insieme, il turista che arriva a Venezia vorrà vedere anche le Dolomiti, il pacchetto turistico da veicolare all’estero deve comprendere le tre province ». E un primo passo è già stato fatto per veicolare in sinergia i prodotti enogastronomici: «Alcune prelibatezze tipiche come il Raboso del Piave e l’agnello dell’Alpago, ad esempio, stiamo presentandoli insieme - spiega Bottacin - , i due prodotti il 7 giugno faranno tappa a Londra». Il magazine «Veneto Turismo » racconta anche la storia di Oderzo e di Asolo, le trincee della Grande Guerra lungo il Piave, lo sport e gli sportivi che hanno fatto grande questa regione. «Il progetto Piave Tvb ha comeobiettivo principale lo sviluppo dei nostri territori - ribadisce Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso - . Il Piave ha sempre unito Belluno, Treviso e Venezia. Basta pensare agli zatterieri che partivano dai boschi e tramite quest’autostrada d’acqua passavano per i porticcioli trevigiani e giungevano in Laguna. L’aspetto idrico è molto importante, il Piave alimenta buona parte del Veneto. Questa unione contribuirà a creare nuove economie e posti di lavoro. Valorizzeremo i prodotti e l’indotto turistico. Anche un logo ci lega "tvb", l’amore per la nostra terra». Tra patrimonio artistico e curiosità, il viaggio del magazine «Veneto Turismo» viene raccontato da reportage giornalistici, ma anche da splendide foto che illustrano ogni angolo delle tre province. «La sinergia è l’asse che ci unisce intorno al Piave - dice Francesca Zaccariotto, presidente della Provincia di Venezia - , i punti di forza dei nostri rispettivi territori devono fare da volano per tutta l’area.

Dobbiamo imparare a vivere senza confini e andare oltre i campanili. Il progetto promuove il turismo, ma cerca di trovare soluzioni anche per migliorare la viabilità. Ognuna delle tre province presenterà iniziative culturali, enogastronomiche, viarie, sarà una forza maggiore anche per ottenere risorse e finanziamenti che aiutino i nostri territori». Leonardo Muraro spiega che «il Piave ha un ruolo importantissimo in particolare per Treviso, divide in due la provincia. Tanto che il dialetto nella Destra Piave e nella Sinistra Piave cambia sensibilmente. Inoltre rappresenta le radici, penso alla Grande Guerra, in cui è stato teatro di battaglie decisive. Per questo vogliamo mettere in piedi un progetto di ampio respiro, che guardi a turismo, promozione dei prodotti tipici, sviluppo di vie fluviali e della viabilità, ambiente, formazione e azioni di rete». «Veneto Turismo», magazine di 64 pagine a colori, resterà in edicola solo domani. Si potrà averlo solo in allegato a Corriere del Veneto e Corriere di Verona.

 
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