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I Parchi di Mestre PDF Stampa E-mail
parco bissuola alberi

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Degni di nota sono inoltre i due grandi parchi cittadini, il Parco Alfredo Albanese (dedicato al vice-questore ucciso dalle Brigate Rosse) noto popolarmente come parco della Bissuola in quanto sorge nella zona così denominata, e il Parco di San Giuliano prospiciente la Laguna. Il primo ha un'estensione di 33 ettari, mentre il secondo, inaugurato il giorno 8 maggio 2004, attualmente si estende per 74 ettari. Secondo il Piano Guida del Parco, esso però si estenderàper ben 700 ettari, di cui 475 ettari di terreno e 225 di canali, barene e laguna, risultando quindi il maggior parco cittadino italiano. Il Parco di San Giuliano è stato scelto per ospitare il festival rock Heineken Jammin' Festival, dal 14 al 17 giugno 2007. La manifestazione, giunta alla sua decima edizione, avrebbe dovuto svolgersi come tradizione all'Autodromo di Imola, ma la direzione decise di spostarlo nel parco mestrino per sfruttare, oltre alla grande capienza di pubblico, il bellissimo panorama di Venezia, che si scorge da San Giuliano. Nel pomeriggio del 15 giugno, violente raffiche di vento causarono il crollo di alcune torrette per l'illuminazione e il ferimento di una trentina di persone, rendendo necessaria la chiusura anticipata della manifestazione. La manifestazione dell'anno successivo, tenutasi sempre al parco di San Giuliano, ha avuto un esito positivo, essendosi svolta con ottime condizioni meteo.IL BOSCO DI MESTREIl Bosco di Mestre è un bosco periurbano che nasce da un'idea di Gaetano Zorzetto (prosindaco di Mestre e politico locale dal 1970 al 1995) e si compone di parecchie aree ex agricole riforestate di diversa ampiezza alcune vicine altre un po più distanti tra loro, ma con il progetto di essere tutte collegate da percorsi ciclo-pedonali. Esso è composto da: Bosco Ottolenghi (situato tra le località di Favaro e Dese), 20 ettari; Bosco di Campalto (situato nella omonima località) 6.7 ettari; Bosco dell'Osellino (situato a ridosso del Quartiere Pertini lungo l'omonimo canale) 8.1 ettari; Bosco Querini (diverse aree ex agricole acquistate dal comune di Venezia nel 2003 attigue al Bosco Ottolenghi, non ancora completamente riforestate) 200 ettari; Bosco di Carpenedo (ultimo residuo dell'antica foresta planiziale che ricopriva l'intero entroterra mestrino, situato a ridosso della SR 14 di Mestre ex SS 14 bis) 10 ettari. Completano l'opera i due boschi privati Bosco del Montiron (nei pressi dell'abitato di Ca' Noghera) ed il Bosco della Malcontenta (nell'omonima località). Gli impianti, iniziati nel 1993, continuano ancora e sono composti principalmente da farnie, carpini, aceri, frassini, pioppi, tigli e salici. All'interno delle aree già inaugurate esistono zone umide, zone ricreative, culturali e percorsi naturalistici. A lavori ultimati, con i suoi 1400 ettari di superficie, il Bosco di Mestre sarà il bosco periurbano più grande d'Italia. (da Wikipedia)
 
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