Home Città La Storia Lo sapevi che Arruolati i pipistrelli anti zanzare Venezia compra le «bat box»
Arruolati i pipistrelli anti zanzare Venezia compra le «bat box» PDF Stampa E-mail
Giovedì 27 Maggio 2010 08:27
pipistrello

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Da: Il Corriere del Veneto:

MESTRE—Chi ha paura che si impiglino ai capelli dovrà imparare a farci l’abitudine. I comuni veneti arruolano i pipistrelli per combattere le zanzare. È la nuova battaglia biologica agli insettini più famosi e odiati dell’estate ideata due anni fa dall’Università di Firenze e che sta spopolando nei giardini di tutto il Veneto attraverso le «bat box», ovvero le tane artificiali per i pipistrelli. Costano dai 25 ai 30 euro e sono letteralmente andate a ruba, sia on line che in tutte le Coop del Veneto in cui sono in distribuzione, (3 a Padova, 5 a Treviso, 6 a Venezia e 2 a Vicenza) costringendo i negozi a continui nuovi ordini e a distribuire informazioni ad acquirenti incuriositi ed entusiasti.

La filosofia di «un pipistrello per amico» ha cominciato ora a spopolare anche tra le amministrazioni, a partire da Treviso, dove Trevisoservizi, la municipalizzata che si occupa di vede e raccolta rifiuti ha acquistato cinquanta cassette da distribuire sul territorio, passando per Verona, Vicenza, dove nel Comune di Cassola ne sono state acquistate 150, alcune destinate ad uffici pubblici, altre messe in vendita ai cittadini fino ad arrivare anche a Venezia, dove la prossima settimana verrà dato il via all’installazione in vari punti della città di una cinquantina di nuove cassette. «Ogni singolo animale può mangiare più di duemila zanzare a sera — spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Venezia Gianfranco Bettin—certo non sarà l’unica cosa che faremo, si darà il via anche allo sfalcio, alla disinfestazione delle zone più a rischio, al prosciugamento degli acquitrini stagnanti ma questo sarà il primo passo verso l’utilizzo di rimedi ecologici non velenosi ». Ma se l’efficacia del rimedio non è certamente in dubbio, a preoccupare è piuttosto l’accoglienza dei cittadini che, da sempre abituati a considerare i pipistrelli animali poco gradevoli potrebbero «storcere il naso» di fronte all’invasione. «I cittadini non abbiano paura, i pipistrelli sono animali innocui—spiega Danilo Mainardi, etologo — non si attaccano ai capelli perchè si muovono utilizzando gli ultrasuoni, è praticamente impossibile che si scontrino con gli esseri umani». E Bettin aggiunge: «Abbiamo pensato a progetti di educazione nelle scuole, faremo una vera e propria opera di riqualifica dell’immagine di questo mammifero, che non è pericoloso e sul quale si sono sprecate per troppo tempo leggende non vere».

 
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